Mercato

Il funnel è morto (quasi), il marketing entra nell’era della flessibilità

Il report di MiQ, basato sullo studio di 53 milioni di famiglie, mostra che il tradizionale percorso d’acquisto è ormai superato

Il classico funnel di marketing, utilizzato da oltre un secolo, non riesce più a rappresentare il comportamento reale dei consumatori. Oggi le persone si muovono tra attività digitali in modo continuo e imprevedibile: la grande maggioranza cambia contesto più volte all’ora e molti percepiscono il proprio percorso d’acquisto come casuale, non lineare.

Dalla linearità alla flessibilità

La ricerca globale di MiQ, programmatic media company, evidenzia la necessità di ripensare completamente l’approccio al marketing. Non basta più pianificare e misurare come in passato: serve un modello più flessibile, capace di adattarsi a percorsi frammentati e dinamici, dove i punti di contatto si moltiplicano e si sovrappongono.

La fusione dei momenti

Guardare, navigare e acquistare non sono più fasi separate. Oggi avvengono spesso contemporaneamente: mentre si guarda la tv si usa un secondo dispositivo, e si scoprono nuovi brand anche senza un’intenzione esplicita di acquisto. I momenti passivi diventano quindi opportunità commerciali concrete.

Il ruolo di AI e social

Le tecnologie emergenti stanno accelerando questi comportamenti. I chatbot basati su intelligenza artificiale sono già entrati nelle abitudini di acquisto di molti utenti, mentre le piattaforme social permettono di completare l’intero percorso d’acquisto senza mai uscire dall’app. Il risultato è un’esperienza sempre più fluida e immediata.

Un percorso sempre più rapido

Il viaggio del consumatore si è drasticamente accorciato: può durare minuti invece che giorni. Si passa rapidamente da uno schermo all’altro, trasformando ogni contesto, persino il divano di casa, in un potenziale punto vendita. Questo impone ai marketer un cambio di mentalità: da strutture rigide a sistemi adattivi.

Le difficoltà dei marketer

Nonostante questo cambiamento, molte aziende faticano a tenere il passo. I consumatori si distraggono facilmente durante la ricerca e riprendono il processo solo se stimolati, rendendo il retargeting più complesso. Inoltre, la frammentazione dei canali rende difficile misurare con precisione i risultati, generando incertezza.

Verso un ecosistema integrato

La sfida principale è superare i silos tra canali e costruire sistemi integrati, in cui dati, tecnologia e attivazione lavorino insieme. Solo così è possibile seguire davvero il consumatore lungo tutto il suo percorso, indipendentemente da dove e quando avvenga.