Mercato

LinkedIn: cala il lavoro entry-level in Italia, ma crescono i profili ibridi tra digitale, business e relazioni

Marketing, comunicazione e sviluppo commerciale, tra le professionalità più richieste e i settori trainanti per chi si affaccia oggi al mondo del lavoro in Italia
Barometro Primo Impiego Linkedin

Entrare nel mondo del lavoro è sempre più difficile. In Italia le assunzioni entry-level registrano un calo del 18,8% su base annua, secondo il nuovo Barometro del primo impiego di LinkedIn. Una flessione significativa, ma comunque più contenuta rispetto ai ruoli senior, che segnano contrazioni ancora più marcate (-20,4% per i manager e -21,2% per le posizioni senior). A livello globale, il quadro è altrettanto critico: l’88% di chi entra nel mondo del lavoro dichiara di non sentirsi preparato.

I lavori in crescita: vincono i profili ibridi

Nonostante il calo generale, emergono nuove opportunità legate a ruoli trasversali, che combinano competenze digitali, tecniche e relazionali. Tra le professioni in maggiore crescita:

  • Content Producer
  • Event Assistant
  • International Sales Specialist
  • Ingegnere AI
  • Coordinatore di eventi
  • Responsabile clienti
  • Ingegnere aerospaziale
  • Tecnico controllo qualità
  • Assistente legale
  • Contabile fiscale

Una classifica che riflette un cambiamento strutturale: le aziende cercano sempre più profili capaci di muoversi tra creatività, business e tecnologia.

Settori e territori: dove si concentra la domanda

Le opportunità si concentrano in particolare in ambiti come Pubblica Amministrazione, Intrattenimento, IT & Media e Servizi Finanziari, con una forte presenza di ruoli legati a marketing, comunicazione e sviluppo commerciale. Sul piano geografico, Milano e Roma restano centrali, ma emergono nuovi poli dinamici come Padova, Firenze e Torino. Segnali di una distribuzione più diffusa delle opportunità sul territorio, anche se il Sud resta fuori dalle prime posizioni.

Gen Z più resiliente, ma cresce la fuga all’estero

Tra le generazioni, la Gen Z mostra una maggiore tenuta (-2,5% nelle assunzioni), rispetto a Millennials (-27,4%) e Gen X (-22,7%). Ma aumentano anche le criticità:

  • il 37% indica lo stipendio insufficiente come principale ostacolo all’indipendenza
  • il 28% segnala instabilità lavorativa
  • il 25% non trova opportunità nella propria città

Cresce così l’apertura verso l’estero: il 48% dei giovani sarebbe disposto a trasferirsi per migliori prospettive economiche.

AI e competenze: cosa cercano le aziende

Tra i trend più rilevanti emerge la crescente richiesta di competenze legate all’intelligenza artificiale, sempre più trasversali ai diversi settori. Allo stesso tempo, cambiano anche le aspettative dei candidati: tra i principali ‘red flag’ figurano retribuzioni basse o assenti, scarsa trasparenza e limitate opportunità di crescita.

Un nuovo approccio alla carriera

Il percorso professionale non è più lineare. Come evidenzia LinkedIn, la capacità di adattarsi, apprendere rapidamente e tradurre le competenze in valore concreto diventa centrale. In questo scenario, networking, flessibilità e valorizzazione delle proprie skill sono elementi chiave per orientarsi in un mercato sempre più competitivo.

I consigli per orientarsi nel primo impiego

In questo contesto, LinkedIn individua alcune linee guida per chi è all’inizio del proprio percorso professionale. Tra le principali:

  • costruire il proprio network fin da subito, anche prima della ricerca attiva
  • ampliare il raggio di ricerca, considerando ruoli, settori e aree geografiche diverse
  • focalizzarsi sulle opportunità più in linea con il proprio profilo
  • valorizzare competenze e progetti in modo concreto, anche senza grande esperienza
  • mantenere continuità e organizzazione nella gestione delle candidature

Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale messi a disposizione dalla piattaforma si configurano sempre più come un supporto strategico, sia per la ricerca di lavoro sia per lo sviluppo delle competenze e la preparazione ai colloqui.