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Non è un paese per single: su Prime Video la rom-com di Felicia Kingsley che riscrive l’amore (senza tossicità)

Disponibile dall’8 maggio, ci mostra come un nuovo modello maschile sia possibile. È un film dall’appeal internazionale ben girato da Laura Chiossone, che noi ben conosciamo in quanto specialista di videoclip e pubblicità, ma da tempo all’opera anche al cinema e in tv

Complimenti a Laura, dunque, di cui ricordiamo, tra il resto Genitori quasi perfetti, così come la chiacchierata fatta in merito alle sue regie pubblicitarie. Ma andiamo dritti al sodo parlando di questo suo ultimo film. In paese dove tutti, ma proprio tutti, prima o poi si innamorano, c’è una donna a cui l’amore non interessa. È Elisa (Matilde Gioli), una ragazza che ama andare a cavallo, lavorare nei campi, curare la tenuta del Conte insieme alla madre, alla sorella e alla figlia. Elisa è una madre singleed è una di quelle persone che con l’amore sembra aver chiuso. L’arrivo nel Paese di Michele (Cristiano Caccamo) e di Carlo (Sebastiano Pigazzi), eredi del Conte defunto e nuovi proprietari della tenuta, è però uno di quegli accadimenti in grado di scompigliare le carte. Anche la sorella di Elisa, Giada (Amanda Campana) ne resterà coinvolta.

Amazon Prime Video: storie di successo, target internazionale

Non è un paese per single è un film che coglie tutte le tendenze delle nuove produzioni italiane Amazon Original. Da un lato, prendere storie già di successo, tratte da casi letterari che quindi portano con sé già un pubblico notevole, una fan base attiva e appassionata. Dall’altro, produrre storie italiane dall’appeal internazionale. In alcuni casi sono state storie con un cast misto, italiano e internazionale, recitate in inglese. Qui cast e recitazione sono tutti italiani. Ma è la cornice ad avere una grande attrattiva verso l’estero, la campagna toscana amatissima da americani e inglesi (avete presente Sting?) tanto da essere stata ribattezzata “Chiantishire”. La Toscana arriva quindi dopo la costiera amalfitana di Hotel Costiera e prima della Sicilia di Postcards From Italy. La strategia di Amazon per ‘vendere’ l’Italia all’estero è chiara. Ed è riuscita.

È un film diretto da Laura Chiossone

Non è un paese per single è una di quelle storie in cui, dal primo momento, sai già come andrà a finire. È importante, però, come ci si arriva. Come detto, lo dirige Laura Chiossone, una delle nostre migliori registe pubblicitarie. Chi sa raccontare una storia in 30” o 60” sa raccontarla anche in 90 o 120 minuti. Laura è bravissima a portare in porto il racconto. Da regista di spot è sapiente nel montare immagini e musica (la colonna sonora va da Can’t Get You Out Of My Head di Kylie Minogue a Chimica di Ditonellapiaga e Rettore a una cover di Ma che freddo fa di Nada) e a far partire un film in maniera leggera per poi svoltare in momenti molto sexy, o altri sorprendentemente dolorosi. Dicono che le commedie romantiche siano tutte uguali. In parte è vero. In parte no. Dipende da chi le dirige.

La forma è contenuto

Quello che è interessante in questo lavoro di regia è che riesce a prendere degli stereotipi ‘da spot’, immagini da cartolina, e piegarli per il racconto. “È stato un lavoro fatto con i reparti artistici” ci ha spiegato Laura Chiossone. “La forma è importante, la forma è contenuto. Serviva creare una bomboniera di bellezza, voleva essere una cosa calda, rassicurante, dove farsi prendere dall’amore. Mi piace navigare a cavallo tra i generi, avere più toni, più colori, più registri. È vitale. È una commedia romantica, un guilty pleasure, eppure c’è tantissimo altro. Ti rendi conto che tutto il lavoro fatto è servito. Cerchiamo di portare la vita, l’emozione, sullo schermo”. Laura Chiossone costruisce i personaggi anche attraverso la musica, creando playlist insieme agli attori per definirne identità e tono. Il film nasce da un attento lavoro su immagini e suono, con una colonna sonora ricca e stratificata tra anni ’90 e contemporaneità.

Non romanticizzare l’amore tossico

Oltre alla forma c’è anche il contenuto, il fatto che da una storia d’amore, da un romanzo di questo tipo, non ci sia una fascinazione per il bel tenebroso, per il maschio tossico (come nel recente Love Me Love Me), ma in scena sia un uomo diverso, gentile, e una storia d’amore normale. “Felicia Kingsley quasi non se ne rende conto, ma dalla sua scrittura arrivano concetti importanti” ci spiega Matilde Gioli. “Non ho una responsabilità educativa, la mia responsabilità è intrattenere” spiega l’autrice del libro. “E questa è la coppia che piace a me. Sono fortunata che quello che mi piace scrivere può essere visto come ispirante”.

Cristiano Caccamo e Sebastiano Pigazzi, modelli maschili che ci piacciono

Gli uomini gentili sono Michele e Carlo, Cristiano Caccamo e Sebastiano Pigazzi. Cristiano Caccamo è il protagonista di una bellissima scena in cui fa una dolcissima e impacciata educazione sentimentale e sessuale alla giovane figlia di Elisa. “Con mio padre abbiamo avuto una comunicazione importante su tutto e metto alla base di qualsiasi rapporto la comunicazione” ha spiegato. “Non mi è mai capitato di trovarmi in questa situazione, ma penso che sarò bravissimo. La nostra generazione sarà abituata a parlare con i figli”. Sebastiano Pigazzi, una vera rivelazione, è un nipote d’arte: il nonno è Bud Spencer. È morto che avevo 20 anni” ci confida. Passavamo l’estate insieme, era più un’amicizia che un rapporto nonno-nipote. Venne in California a trovami, parlavamo di sport e di macchine giocavamo a carte. Non parlavamo di lavoro. E non è per lui che faccio l’attore”.

di Maurizio Ermisino