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Ai brand servono relazioni, presenza sul territorio, accesso ai canali di vendita e la capacità di lasciare un impatto positivo. È da questa convinzione che nasce il modello costruito da Massimo Turturro, 7Events, che negli ultimi anni ha trasformato la propria attività in un ecosistema capace di mettere insieme marketing, vendite, operatori turistici e welfare.
Capristars, da evento a piattaforma culturale
Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato a Giovanni Allevi, scelto come interprete dei valori di resilienza, forza umana e coraggio. Un’edizione che dimostra il crescente interesse del pubblico, visto che i mille posti messi a disposizione sono finiti subito. Per Turturro il risultato è la conferma di una direzione precisa, utilizzare gli eventi come strumenti di valorizzazione dei territori e non soltanto come occasioni di intrattenimento o visibilità.
Il welfare come condizione necessaria
Da alcuni anni ogni progetto viene affiancato da iniziative capaci di generare un beneficio concreto per il territorio che lo ospita. Dopo la donazione di defibrillatori che ha caratterizzato l’edizione dell’anno scorso, quest’anno Capristars è accompagnato da un programma di formazione rivolto agli operatori turistici dell’isola per migliorare l’accoglienza delle persone neurodivergenti. Nasce così ‘Capri, l’isola che non isola’, iniziativa sviluppata insieme a Linkout che coinvolge hotel e stabilimenti balneari in un percorso dedicato all’inclusione. Il welfare non come elemento accessorio, ma come condizione imprescindibile per costruire relazioni solide con amministrazioni, stakeholder e comunità locali.
La nascita di COAST e il nuovo ruolo dell’Horeca
È dall’esperienza di Turturro sul territorio che nasce COAST, Coordinamento Operativo Attività e Servizi per il Turismo. L’iniziativa è il risultato di oltre trent’anni di relazioni costruite con albergatori, balneari e amministrazioni locali e punta a trasformare questo patrimonio relazionale in un sistema strutturato a disposizione delle aziende. L’obiettivo è andare oltre il tradizionale modello di eventi estivi, tour promozionali o attività di sampling. Oggi i brand, soprattutto nel food & beverage, stanno affrontando una trasformazione profonda del mercato. La crescita delle private label, il cambiamento della grande distribuzione e la ricerca di nuovi punti di contatto con il consumatore li spingono a guardare all’Horeca come canale strategico di sviluppo. In questo scenario COAST diventa piattaforma capace di mettere in relazione aziende e operatori turistici su scala nazionale, offrendo ai brand non soltanto occasioni di comunicazione ma anche concrete opportunità commerciali.
Quando marketing e vendite parlano la stessa lingua
La distinzione tra marketing e commerciale è sempre meno sostenibile. Le aziende cercano partner capaci di presidiare entrambe le dimensioni e di trasformare la notorietà in vendite.
Alassio, il territorio come piattaforma di vendita
L’operazione realizzata nella località ligure questa estate 2026 rappresenta esempio concreto. Attraverso un accordo condiviso con operatori turistici e amministrazione locale, gli hotel e gli stabilimenti balneari coinvolti proporranno i prodotti del gruppo Valmora, trasformando il territorio in un vero e proprio ecosistema commerciale. Anche in questo caso la componente economica si intreccia con quella sociale. Sempre grazie alla collaborazione con Linkout è nato infatti il progetto ‘Alassio oltre il muretto’, che prevede percorsi di formazione per il personale delle strutture turistiche finalizzati all’accoglienza delle persone neurodivergenti e delle loro famiglie. L’obiettivo è creare una destinazione capace di distinguersi non soltanto per l’offerta turistica ma anche per la qualità dell’accoglienza e dell’inclusione.
Un modello che guarda al futuro
Capri, Alassio e presto anche altre località costiere e montane rappresentano i primi tasselli di un progetto destinato ad ampliarsi. L’idea è costruire una rete nazionale di operatori turistici capace di offrire ai brand un accesso strutturato al mondo Horeca, mantenendo al centro il valore per il territorio e le comunità locali. Una visione che punta a ridefinire il ruolo stesso degli eventi, non più iniziative isolate, ma infrastrutture relazionali in cui comunicazione, vendite, turismo e welfare convivono all’interno dello stesso ecosistema.
Il welfare come infrastruttura
Se Capri Stars rappresenta la vetrina culturale del progetto e COAST la sua evoluzione imprenditoriale, il vero filo conduttore dell’intero sistema costruito da Massimo Turturro è il welfare territoriale. Non si tratta di un’attività collaterale o di una semplice iniziativa di responsabilità sociale. Al contrario, l’inclusione diventa l’elemento che accompagna ogni progetto, dagli eventi alle partnership commerciali, fino alle relazioni con amministrazioni e operatori turistici. Ma il passaggio più significativo riguarda il futuro della stessa 7Events. Turturro ha infatti annunciato che da settembre alcuni giovani autistici, coinvolti attraverso Linkout, entreranno a collaborare direttamente con l’agenzia. Una scelta che trasforma il tema dell’inclusione da messaggio esterno a pratica interna.