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Milano Film Fest celebra Oliviero Toscani con il documentario ‘Chi mi ama mi segua’ e un talk ADCI

Una serata in programma l’8 giugno nell’ambito della seconda edizione della manifestazione diretta da Claudio Santamaria che dal 4 al 9 giugno trasforma la città in un palcoscenico diffuso dedicato a cinema, serie tv, musica e fotografia

Al centro dell’appuntamento ci sarà la proiezione del documentario realizzato da Fabrizio Spucches che ripercorre il percorso umano e professionale del fotografo e comunicatore, figura che ha profondamente influenzato il linguaggio della pubblicità e della comunicazione contemporanea.

La proiezione, in programma alle ore 19 presso la Sala Excelsior dell’Anteo Palazzo del Cinema, sarà preceduta dal talk ‘L’arte di disobbedire’, organizzato da ADCI – Art Directors Club Italiano. L’incontro, introdotto da Francesco Bozza e moderato da Giuseppe Mastromatteo, vicepresidente e Art Ambassador ADCI, vedrà la partecipazione di Paolo Crepet, Pierpaolo Ferrari, Nicolas Ballario e dello stesso Fabrizio Spucches.

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Come nascono le grandi idee

Il confronto prenderà spunto da uno dei temi che ne hanno caratterizzato l’intera carriera: la disobbedienza come motore di innovazione culturale e creativa. Un approccio che ha segnato campagne entrate nella storia della comunicazione, dalle collaborazioni con Benetton fino ai progetti realizzati con Elio Fiorucci, contribuendo a portare il dibattito sociale all’interno della pubblicità e anticipando temi oggi associati al brand activism.

“Oliviero Toscani ci ha insegnato che la disobbedienza non è un atto di anarchia, ma una forma superiore di responsabilità creativa. È il coraggio di scuotere le coscienze, di rifiutare il consenso facile per svelare una verità più profonda, spesso scomoda. In un mondo che cerca approvazione, il dissenso creativo come quello di Oliviero è ossigeno puro. Come ADCI, abbiamo il dovere di celebrare e alimentare questa fiamma, perché senza la capacità di disobbedire alle convenzioni, la comunicazione perde il suo impatto e diventa rumore di fondo. Questo talk non è solo un omaggio a un maestro, ma un manifesto per ricordarci che le grandi idee nascono dalle grandi domande, non dalle facili risposte”, sottolinea Mastromatteo.