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IKEA trasforma le case in miniatura in un messaggio sul vivere meglio e le porta in città

A volte bastano piccoli cambiamenti, capaci di sfruttare lo spazio disponibile e di lasciare più posto alle cose che contano davvero

E’ da questo spunto che nasce l’iniziativa con cui l’insegna ha portato una serie di case in miniatura realizzate a mano negli spazi pubblici di Melbourne, Chengdu e Pechino, in occasione del lancio di IKEA Open House, la nuova esperienza in-store pensata per mostrare come soluzioni semplici e accessibili possano rendere più funzionale la vita quotidiana tra le mura domestiche.

Il tema parte da una situazione sempre più comune. Oggi la casa deve spesso svolgere contemporaneamente molte funzioni: è un luogo in cui lavorare, studiare, coltivare le proprie passioni e trovare un momento di tranquillità. Quando lo spazio è limitato, il disordine può quindi diventare una fonte di stress e rendere più complicate anche le attività quotidiane.

Secondo IKEA, la sfida non è soltanto capire cosa cambiare, ma trovare soluzioni intelligenti che siano anche economicamente accessibili. Attraverso visite nelle abitazioni e conversazioni con persone in diverse parti del mondo, l’azienda ha rilevato proprio questa esigenza: utilizzare meglio gli spazi senza dover affrontare investimenti importanti.

Per rappresentare visivamente questo concetto, IKEA ha coinvolto l’artista di miniature di Stoccolma Christopher Robin Nordström, conosciuto come @TokyoBuild, che ha realizzato una serie di abitazioni interamente a mano in scala 1:12.

Ogni casa racconta la città in cui è stata installata e il modo in cui le persone vivono i propri spazi. A Melbourne, per esempio, una libreria BILLY ospita minuscoli romanzi, stampe e riferimenti alla cultura sportiva locale. A Chengdu e Pechino, invece, le miniature ruotano attorno alle cucine METOD, mostrando come abitudini, culture e priorità possano influenzare il modo in cui organizziamo le nostre case.