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Alice nella Città è sempre più Fuori Sala e dentro Roma. Uno dei film più attesi, La Gradiva di Marine Atlan

La sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, in scena dal 13 al 25 ottobre, è stata presentata ieri, 24 settembre. Tra la star in arrivo Susan Sarandon, Jeremy Renner e Barry Keoghan. Tornando al concorso, 12 film in lizza di cui sei opere prime. Selfie – Lato B di Agostino Ferrente è l’unico italiano in gara

Alice ha una nuova casa. Alice nella Città si sposta dall’Auditorium della Conciliazione, zona San Pietro, che era stato il salotto buono di Alice negli ultimi anni, a quello che oggi chiamano il distretto Ludovisi: i film di Alice si vedranno al Cinema Teatro Sistina e al Cinema 4 Fontane (oltre all’Auditorium Parco della Musica e al Cinema Adriano). “Il Cinema Fiamma sorgerà in questa zona ed è giusto spostarsi già qui” ha spiegato la direttrice artistica Fabia Bettini. Il Cinema Fiamma, completamente ristrutturato, sarà gestito proprio dal team di Alice nella Città.

Alice vive in città

Come accadrà per il MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, Alice nella Città vuole uscire dai cinema e vivere lungo tutto il centro di Roma. È questo il senso del progetto Fuori Sala: portare i protagonisti fuori dalle sale, nelle strade di Roma e poi riportarli in sala. La linea di programma è quindi quella di un’andata e ritorno tra i cinema e la città. “È un’idea di politica culturale diversa, un evento di piazza messo insieme a quello del luogo più piccolo e meno frequentato” ha spiegato Fabia Bettini. “È dare una cultura gratuita e accessibile alla città di Roma, anche a tanti ragazzi che arrivano in centro dalle periferie e vogliono qualcosa di diverso”.  Il Fuori Sala, come il festival, inizia il 13 ottobre, con la Notte bianca del centro storico e una installazione luminosa, ispirata all’arte di Maria Lai, un fascio di luce che collegherà tutte le strade del centro storico. Un ruolo importante, nel Fuori Sala, lo giocheranno anche gli hotel. “Gli alberghi sono partner fondamentali” ha spiegato Fabia Bettini. “Grazie alla loro disponibilità abbiamo potuto portare fuori le attività di Alice e rendere Roma un laboratorio”. Ecco gli hotel: Hotel de la Ville, Hotel de Russie, The Westin Excelsior, Nobu Hotel Roma, The St. Regis Rome e Grand Hotel Palace Roma, ai quali si stanno affiancando nuove realtà. Al progetto partecipano inoltre le associazioni di Via Condotti, Via Margutta, Via del Babuino, Via Sistina e Via Crispi, insieme a Via Veneto e Via Veneto District.

Tanto cinema, tanta arte e tante star

Alice nella Città e il Fuori Sala inizieranno nel pomeriggio del 13 ottobre con Susan Sarandon che riceverà il Womanlands Excellence Award, in un incontro con Giovanna Mezzogiorno e Carmen Consoli. Jeremy Renner sarà a Roma anche per il Fuori Sala, perché ci parlerà anche della sua vita, del suo incidente e della sua rinascita, raccontate nel suo libro My Next Breath: A Memoir, ancora inedito in Italia. Terrà anche una masterclass sul lavoro dell’attore, e verranno proiettati il film The Hurt Locker di Kathryn Bigelow e la serie Hawkeye. Il divo in grande ascesa è Barry Keoghan, noto per il controverso film Saltburn, e prossimo Joker nel film The Batman – Part 2. L’attore è ora sul set dei film di Sam Mendes The Beatles – A Four-Film Cinematic Event e proprio da qui verrà a Roma per presentare Butterfly Jam di Kantemir Balagov, in concorso, e sarà protagonista di un incontro con i ragazzi.

Al centro un concorso internazionale molto sentito

Sono 12 film, di cui 6 opere prime. A legarli è il concetto universale di formazione, esplorato però attraverso sfumature psicologiche, sociali e filosofiche molto diverse tra loro. Uno dei film più attesi è La Gradiva di Marine Atlan, premiato alla Settimana della Critica a Cannes, un film che cambia idea sul coming of age: non racconta l’adolescenza ma lo sguardo che gli adolescenti hanno sul mondo di oggi. Gabin di Maxence Voiseux racconta la crescita di un adolescente alle prese con il lascito di un padre, che ha una fattoria, ma il ragazzo non vuole seguire le sue orme. È un film la cui lavorazione è durata 10 anni. Butterfly Jam è il film citato con Barry Keoghan. The Meltdown di Manuela Martelli racconta la storia del Cile attraverso gli occhi di una bambina di 9 anni; The Accompanist di Zach Woods è il film che ha regalato a Roma Susan Sarandon. Big Girls Don’t Cry, di Paloma Schneiderman, è una storia di amicizia e di identità e ci racconta cosa vogliono essere le ragazze oggi; Everytime di Sandra Wollnerm parla del lutto in un modo mai visto prima, attraverso il surreale; Il Corsetto di Louis Clichy racconta le fragilità di un ragazzo con il linguaggio dell’animazione. Completano il concorso Extra Geography di Molly Manners, We Are Aliens, animazione del giapponese Kohei Kadowaki, Mala bèstia di Bàrbara Farré, E, soprattutto, l’unico film italiano in concorso, Selfie – Lato B di Agostino Ferrente, che racconta come Agostino non abbia mai lasciato i protagonisti del film Selfie. È come se tutto ciò che, tolto dal primo montaggio di Selfie, rimontato, dicesse qualcosa di diverso su quella storia. Questo nuovo film racconta come sono cambiati i protagonisti qualche anno dopo.

Non si parla più del dualismo con la Festa del Cinema di Roma

La Festa svelerà il suo programma domani. Non sappiamo davvero dirvi se due festival così grandi, così lontani così vicini, che avvengono a Roma in contemporanea, siano per entrambi un’opportunità o un ostacolo. Se, cioè, contribuiscano l’uno al successo dell’altro o si pestino i piedi. Evidentemente il problema non c’è, visto che continuano ad andare in scena in contemporanea. Per il pubblico non crediamo ci sia problema, i due festival hanno target diversi e le sale sono sempre piene. È più un tema di noi addetti ai lavori, che vorremmo seguire con completezza i due festival e finiamo forse per non valorizzarli appieno.

Non solo star e film in concorso, c’è molto altro

A cominciare dai cortometraggi, con un concorso e un fuori concorso attesissimo, Joy Of Joys, il corto di Jonathan Glazer, uno sguardo su Gaza. Così come è molto atteso Se domani non torno di Paola Randi sulla storia di Giulia Cecchettin: sarà presentato in anteprima venerdì 23 ottobre nel programma della ventiquattresima edizione di Alice nella città e della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Sarà poi un film d’animazione ad aprire la 24ª edizione di Alice nella città: l’atteso Wildwood – I segreti del bosco proibito, lungometraggio diretto da Travis Knight e prodotto da LAIKA. Per restare in tema, la Disney porterà un’anteprima del suo Hexe: Il Regno delle Streghe.

Panorama Italia

La sezione dedicata al cinema italiano sarà aperta da Idda, secondo lungometraggio di Irene Dionisio, con protagoniste Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano. Tra gli altri titoli in Concorso, Föa – C’era una volta il futuro, esordio alla regia di Margherita Ferrari, prodotto, tra gli altri, da Paolo Sorrentino e ambientato durante gli eventi del G8 di Genova del 2001; la commedia È un mondo difficile, opera prima di Federico Mottica; Figli perduti di Lorenzo Maria Chierici, con Alessandro Gassmann; il coming of age Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra di Pierluca Di Pasquale; Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol, con Aurora Giovinazzo, Nicole Bellisario, Milena Mancini e Giorgio Montanini. Completano la selezione i documentari Fabulaetiem di Vittorio Antonacci e Il Caffè di Giulio Pettenó. Ci sono anche dei Fuori Concorso tra cui Se ami qualcuno dillo, opera prima di Marco Bonini, con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno e il documentario Parla con me di Sophie Chiarello, che torna a esplorare il mondo degli adolescenti dopo Il Cerchio.

Le serie tv

In collaborazione con Roma Lazio in serie, il nuovo progetto della Fondazione Roma Lazio Film Commission dedicato al mondo delle serie TV, vedremo anche molta serialità: Strade Maestre di Marco Leopardi, Marco Allegrezza e Sabrina Scansani, e Una piccola formalità, serie Rai Fiction diretta da Davide Marengo e interpretata da Pilar Fogliati. Spazio alla serialità anche nel programma del Fuori Sala che accoglie la seconda stagione di Stucky, diretta da Ivano De Matteo; LOL Halloween Special, che riunisce Maccio Capatonda, Katia Follesa, Lucia Ocone, Herbert Ballerina, Brenda Lodigiani e Andrea Pisani; Family Blend, miniserie in cinque episodi creata da Lavazza e diretta da Francesca Scorsese che coinvolge anche il padre Martin Scorsese e Calcinacci – Extended Version, il progetto realizzato in occasione dell’uscita dell’ultimo album di Fulminacci.

di Maurizio Ermisino