Il quadro che emerge è in leggero miglioramento rispetto alla precedente rilevazione del 2021, ma lascia ancora spazio a progressi. Il punteggio medio di alfabetizzazione finanziaria raggiunge infatti 74 punti su 100. A crescere sono soprattutto gli aspetti legati ai comportamenti e agli atteggiamenti finanziari, mentre restano alcune difficoltà nella comprensione dei concetti economico-finanziari di base.
Le competenze finanziarie risultano generalmente più elevate tra le microimprese con un fatturato maggiore e tra quelle che operano sui mercati internazionali attraverso l’export. L’indagine, invece, non rileva differenze significative tra uomini e donne.
Un dato particolarmente interessante riguarda il legame tra conoscenze e comportamenti. Secondo la ricerca, una migliore comprensione dei concetti finanziari è associata a una gestione più efficace delle decisioni economiche e finanziarie. Allo stesso tempo, le imprese con maggiori competenze in questo campo sembrano anche più propense ad adottare nuove tecnologie digitali.
L’indagine guarda infine anche al rapporto tra alfabetizzazione finanziaria e gestione dei rischi legati al cambiamento climatico. Le microimprese che mostrano comportamenti finanziari più consapevoli tendono infatti ad adottare con maggiore frequenza strategie per proteggersi dalle conseguenze degli eventi climatici, ricorrendo ad esempio ad assicurazioni, investimenti per aumentare la sicurezza aziendale o, in alcuni casi, al trasferimento delle attività produttive.