Ammettendo che langue. Così Fabrizio Piscopo, ad della concessionaria Rai, a margine della presentazione della nuova Offerta Commerciale 2016, ieri a Milano, risponde al quesito da youmark nei giorni scorsi lanciato sul perché Sanremo non sappia diventare evento pure per la pubblicità, alla stregua di quanto riesca al Super Bowl.
Ma, a quanto pare, è tutto affare del mercato. Perché più che concentrarsi sull’offerta di contesti di qualità mamma Rai non può, competendo la creatività ad agenzie e brand.
Anzi, essendo più che soddisfatti dei risultati raggiunti. Poco meno di 25 milioni il valore pubblicitario (nel primo bimestre 2016 raccolta a +7%) delle serate Sanremesi, mostrando forte l’interazione anche con i millennial, quanto mai attivi nei social.
Ed è proprio in nome del connubio contenuti-interazione che si annuncia il lancio di un nuovo strumento di pianificazione cross audience, firmato GFK e Mediasoft, garantendo l’analisi della copertura reale delle pianificazioni, per campagne e pure per singoli programmi.
Non solo, l’innovazione, infatti, si chiama anche Open Square. Che non significa programmatic, ma piattaforma di sharing con clienti e centri media per l’acquisto degli spazi, ma anche per la condivisione di contenuti e informazioni di marketing. Una sorta di Amazon della pubblicità. La prima mai presentata al mercato. Garantendo massima trasparenza, oltre che condizioni contrattuali pattuite, a ognuno dei 630 clienti Rai. Ci saranno pure i last minute, ma solo per poche ore.