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WPP, nel Q1 2026 ricavi in calo tra flessioni sui budget e contesto globale debole. Ma l’Italia cresce

Cindy Rose, Ceo: "Desidero ringraziare i nostri clienti e partner per la loro fiducia, i nostri azionisti per il continuo supporto e le nostre persone per il loro impegno costante mentre portiamo avanti il nostro piano"
Cindy Rose, WPP
Cindy Rose, Ceo WPP

Nel primo trimestre del 2026, i ricavi hanno raggiunto i 3.030 milioni di sterline, segnando una flessione del 6,6% su base riportata e del 4,0% su base LFL (like-for-like). Considerando i ricavi al netto dei costi pass-through, pari a 2.260 milioni di sterline, il calo è stato ancora più marcato: -8,9% su base riportata e -6,7% LFL.

Andamento per segmenti e aree geografiche

Analizzando i diversi segmenti di business, le Global Integrated Agencies hanno registrato una contrazione LFL del 7,4% nei ricavi al netto dei costi pass-through. All’interno di questo gruppo, WPP Media ha mostrato una flessione più significativa, pari all’8,5%, mentre le altre agenzie integrate globali hanno limitato il calo al 6,4%. Le attività di Public Relations hanno evidenziato una riduzione più contenuta, pari al 2,6% LFL, mentre le Specialist Agencies hanno registrato un calo del 2,3%.

Dal punto di vista geografico, tutte le principali aree hanno mostrato una performance negativa. Il Nord America ha registrato un calo LFL del 7,8%, seguito dal Regno Unito con -6,6%. L’Europa Continentale Occidentale ha contenuto la contrazione al -4,7%, mentre il Resto del Mondo ha segnato un -6,9%. In questo contesto, si segnala la crescita dell’India (+1,0%), che tuttavia non è stata sufficiente a compensare il forte calo della Cina (-12,2%). Il Medio Oriente, infine, ha registrato una contrazione significativa del 12,6% nel trimestre.

Dinamica dei clienti e settori

I primi 25 clienti del gruppo hanno registrato nel trimestre un calo complessivo del 9,4%, un dato che riflette sia la perdita di incarichi già avvenuta nell’anno precedente sia il confronto con un primo trimestre 2025 particolarmente positivo (+7,0%). Nonostante nei settori CPG e Telecom, Media & Entertainment si sia osservato un miglioramento rispetto al quarto trimestre del 2025, tutti i settori hanno comunque chiuso il Q1 2026 in territorio negativo.

Performance in Nord America

In Nord America, i ricavi LFL sono diminuiti del 7,8%, in netto peggioramento rispetto al -0,1% del primo trimestre 2025 e leggermente inferiori anche rispetto al -7,3% del quarto trimestre 2025. Il periodo ha risentito pienamente dell’impatto delle perdite di clienti registrate l’anno precedente, in particolare in WPP Media, oltre ai tagli alla spesa da parte dei clienti di Ogilvy e AKQA. Le pressioni sono state particolarmente evidenti nei settori CPG e Tech & Digital Services, mentre Healthcare e Automotive hanno mostrato segnali di crescita.

Andamento nel Regno Unito

Nel Regno Unito, il calo del 6,6% rappresenta un peggioramento rispetto al -5,5% del primo trimestre 2025, ma un miglioramento rispetto al -9,2% del quarto trimestre dello stesso anno. Anche in questo caso, le perdite di clienti e la riduzione della spesa, soprattutto nei settori CPG e Automotive, hanno inciso negativamente, compensando le dinamiche più favorevoli osservate nel Retail.

Europa Continentale Occidentale

L’Europa Continentale Occidentale ha registrato una flessione del 4,7%, in linea con il -4,5% del primo trimestre 2025. Germania e Francia hanno continuato a soffrire a causa delle pressioni sulla spesa nei settori Automotive e CPG, mentre anche la Spagna ha mostrato una leggera contrazione. In controtendenza, l’Italia è tornata a crescere, rappresentando un segnale positivo all’interno della regione.

Resto del mondo

Nel Resto del Mondo, i ricavi sono diminuiti del 6,9%, peggiorando rispetto al -3,8% del primo trimestre 2025. Il principale fattore di debolezza è stato l’Asia Pacifico, con un calo dell’8,2%. L’India ha registrato una crescita dell’1,0%, sostenuta da nuove acquisizioni di business, in particolare in WPP Media, nonostante un confronto difficile con l’anno precedente. Al contrario, la Cina ha subito una forte contrazione del 12,2%, a causa della continua pressione sulla spesa dei clienti e della perdita di incarichi.

Infine, Medio Oriente e Africa hanno registrato un calo dell’11,1%, influenzato dai tagli alla spesa dovuti alle tensioni geopolitiche nella regione. Anche l’America Latina (-3,4%) e l’Europa Centrale e Orientale (-0,4%) hanno contribuito alla dinamica negativa complessiva.