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ShopFully e Media Central Group si uniscono per dare vita a una delle piattaforme di marketing drive-to-store più grandi d’Europa. Stefano Portu rimane CEO ShopFully e reinveste, diventando anche CEO Digital del nuovo gruppo

Stefano Portu, CEO e Founder ShopFully
Stefano Portu, CEO e Founder ShopFully

ShopFully, tech company italiana specializzata nel Drive to Store digitale, si unisce a Media Central Group, azienda che offre soluzioni data-based di marketing Drive to Store a 360°, con sede in Germania. La nuova entità diventa il partner di riferimento per brand e retailer, raggiungendo 200 milioni di consumatori in Europa e nel resto del mondo, con un team di 900 persone che gestisce per conto dei propri clienti 600 milioni di euro di budget aggregato, in 25 mercati.

L’operazione porta importanti benefici strategici, in quanto consente sia a Media Central Group sia a ShopFully di consolidare gli investimenti nelle proprie soluzioni digitali e di accelerare nello sviluppo internazionale. L’entità combinata si pone come una delle principali e più grandi piattaforme di marketing Drive to Store in Europa e nel resto del mondo, diventando un partner privilegiato per retailer, brand, editori e grandi piattaforme tecnologiche nella trasformazione digitale del retail.

Questa unione segna una nuova fase nel percorso di ShopFully verso la creazione del campione europeo e la rivoluzione del mercato retail. La tech company italiana, infatti, dopo anni di importante crescita, supportata fino a qui da primari fondi italiani e internazionali tra cui Xyence, 360 Capital e Highland Europe, che hanno portato lo scorso anno all’acquisizione di Tiendeo, attraverso la combinazione con Media Central Group diventa ora un nuovo punto di riferimento in termini di piattaforme tecnologiche e soluzioni digitali fornite a retailer e brand, plasmando così il futuro dello shopping di prossimità attraverso il Drive to Store e il Retail Media.

Gli investitori nel Gruppo includono Bregal, una delle maggiori società europee di investimento privato, in qualità di azionista di maggioranza, insieme agli investitori di minoranza Highland Europe e i fondatori e top manager delle due società.

Stefano Portu, oltre a reinvestire, mantiene il suo ruolo di CEO di ShopFully e assume il nuovo ruolo di CEO Digital del Gruppo, che comprende ShopFully, Offerista e Yagora.

“Dieci anni dopo aver co-fondato ShopFully con Alessandro Palmieri, sono entusiasta di unirmi a Media Central Group e di formare così il numero uno in Europa per il Marketing Drive to Store. Unendo le nostre forze, sommiamo la forte presenza di ShopFully nel Sud Europa e a livello internazionale, la posizione di leader di  Offerista in Germania, Austria, Svizzera e nei mercati dell’Europa centro-orientale, e l’esperienza di Yagora nel campo della data science. In questo modo, saremo in grado di offrire ai retailer e ai brand di tutta Europa e non solo soluzioni digitali Drive to Store uniche e complete da un’unica piattaforma tecnologica”, dichiara nella nota Stefano Portu, CEO ShopFully e CEO Digital Media Central Group.

Ingo Wienand, Group CEO di MEDIA Central Group, aggiunge: “Siamo entusiasti di questa unione. La competenza tecnologica di ShopFully e le loro esperienze di successo si allineano perfettamente con la nostra visione di rimodellare il panorama del retail marketing. Insieme, offriremo un valore senza pari ai nostri clienti e guideremo il futuro del settore”.

Marco Durante, Global VP Sales & Marketing di ShopFully, conclude: “L’unione delle forze con Media Central Group consente a ShopFully di potenziare il piano di espansione internazionale e rafforzare la capacità di innovare le proprie soluzioni. In questo modo continueremo a mettere a disposizione dei clienti la nostra tecnologia best-in-class, in grado di raggiungere in maniera targettizzata e geolocalizzata più di 200 milioni di consumatori in tutto il mondo”.

Nell’operazione ShopFully è stata assistita da Rothschild & Co in qualità di advisor finanziario, mentre Orrick ha agito in qualità di advisor legale. I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.