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Pinalli: secondo store nel centro di Milano. “Se vuoi essere omnicanale, devi fare comunicazione”

Non a caso gli investimenti del brand dopo il +50% dello scorso anno, aggiungono un nuovo 30%, confermando la partnership con House of Communicatione e annunciando il lancio a breve dello shoppable video commerce con Tik Tok

Il nuovo negozio (il secondo nel capoluogo meneghino dopo il debutto nel 2023 di quello in Corso Buenos Aires) ha aperto oggi, 22 maggio, in Corso Genova 16, rafforzando il modello Pinalli, per cui retail fisico, online e advertising si sostengono reciprocamente: “Senza costruire il proprio brand non si va da nessuna parte”, spiega il Ceo Raffaele Rossetti, confermando quanto dichiarato nella intervista rilasciata youmark lo scorso anno in occasione del debutto del posizionamento ‘Pinalli sei meravilgia’ e della relativa prima campagna tv a firma Seviceplan (GRUPPO SERVICEPLAN ITALIA, House of Communication) . Il nuovo punto vendita di Corso Genova 16 è stato progettato secondo il format che caratterizza l’immagine del brand. Layout accogliente, forte identità visiva e assortimento trasversale che spazia dai marchi prestige ai brand indie e di nuova generazione, con una proposta multicategoria dedicata a skincare, make-up, fragranze e personal care. All’interno del negozio trova spazio anche la private label Pinalli, con un’area dedicata alle nuove acque profumate recentemente lanciate dall’azienda.

Non basta essere online

Al centro della strategia di crescita dell’azienda resta il concetto di omnicanalità, che per Pinalli significa costruire un ecosistema coerente tra negozio fisico, digitale, media e relazione con il cliente, investendo contemporaneamente in retail, advertising, tecnologia e formazione. Un modello il cui valore risiede proprio nella convivenza tra fisico e digitale: “Il cliente omnicanale oggi prova un prodotto in negozio e domani compra online, ma resta sempre nostro cliente”, spiega Rossetti. “Aprire negozi vuol dire credere nelle persone, il beauty retail, infatti, non è business di libero servizio, richieda consulenza qualificata e formazione continua del personale”.

Campagna ‘Pinalli, sei meraviglia’ e investimenti in crescita

La campagna, ancora on air anche nel 2026, viene definita da Rossetti come un progetto capace di distinguersi dal linguaggio tradizionale del beauty advertising. “L’obiettivo era comunicare in un modo meno usuale ma che piacesse davvero alle persone. Dai test e dalle ricerche è emerso che la campagna è stata apprezzata e i dati di brand awareness ci stanno dando ragione”. Come anticipato, gli investimenti media continueranno a crescere nel 2026. Dopo un incremento superiore al 50% registrato lo scorso anno, il gruppo prevede un ulteriore aumento di oltre il 30%, con flight continuativi durante tutto l’anno tra televisione, radio, social e media digitali.  TikTok rappresenta uno dei fronti di accelerazione. Il brand, nato storicamente su Facebook e molto forte su Instagram, sta aumentando la presenza sulla piattaforma e lancerà a breve anche il proprio shoppable video commerce, ulteriore tassello dell’integrazione tra contenuti, community e commercio digitale.

Crescita della rete retail e sviluppo diretto

Nel 2025 Pinalli ha raggiunto quota 100 negozi in Italia grazie a 22 aperture, nel 2026 i punti vendita sono già saliti a 104. L’obiettivo del piano quinquennale è raddoppiare ulteriormente le dimensioni del business. La crescita continuerà in forma diretta, escludendo, almeno per il momento, lo sviluppo in franchising. Le prossime aperture del interesseranno inizialmente il Centro-Nord, mentre nella seconda parte dell’anno l’intero territorio nazionale.  A sostenere il percorso sono anche i risultati economici. Il 2025 si è chiuso con ricavi pari a 197 milioni di euro, in crescita del 16% sull’anno precedente, e con un tasso annuo di crescita composto del 18% nel periodo 2021-2025. La community del brand supera oggi il milione di clienti.

 Tecnologia, private label e nuovi consumatori

Parallelamente allo sviluppo retail, Pinalli continua a investire sulla trasformazione digitale e sull’infrastruttura IT interna, considerata strategica per sostenere il modello omnicanale. L’azienda ha rafforzato il proprio team tecnologico e sta completando un importante percorso di migrazione e riorganizzazione digitale. Sempre più centrale anche il ruolo della private label, che Rossetti definisce “pubblicità pura”, non solo leva commerciale. Dopo i primi test nel make-up con il mascara e l’espansione della linea di acque profumate, il gruppo continuerà ad ampliare l’offerta proprietaria nel corso del 2026. “Essere brand è già difficile, fare prodotto è un altro lavoro altrettanto complesso”. Nell’assortimento acquistano peso i brand indie e innovativi, spinti soprattutto dai consumatori più giovani. “Oggi sono i consumatori a dettare le regole. Le nuove generazioni influenzino in modo crescente le scelte beauty anche dei clienti più adulti”.

 Uomo, prospettive internazionali e quote di mercato

 Gli uomini hanno iniziato ad avvicinarsi con maggiore frequenza alla skincare, anche se la beauty routine resta ancora basica rispetto ai mercati più evoluti.  Sul fronte internazionale, Pinalli consegna già all’estero attraverso il proprio e-commerce ma finora non ha concentrato grandi investimenti sul canale. Un’area che potrebbe diventare più rilevante nei prossimi anni. Rispetto alle quote di mercato, Pinalli si colloca tra il 5% e il 10% del beauty retail italiano, valore importante in un contesto competitivo dominato da grandi player internazionali come Douglas e Sephora. “Ci siamo”, conclude Rossetti, rivendicando il percorso di crescita della sua insegna.

di monica lazzarotto