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L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nel perimetro regolatorio degli Oscar, ma non con un divieto generalizzato. Piuttosto, con una linea di demarcazione precisa su ciò che può essere riconosciuto come espressione artistica.
La Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha aggiornato il proprio rulebook introducendo un principio destinato a incidere nel tempo: le opere candidate devono mantenere una paternità creativa umana. Una precisazione che arriva mentre l’industria cinematografica sta già sperimentando in modo esteso strumenti generativi, dalla scrittura alle performance digitali.
Recitazione: eleggibili solo performance umane
Il punto centrale è semplice nella formulazione quanto rilevante nelle implicazioni. Per quanto riguarda la recitazione, il regolamento stabilisce che una performance, per essere eleggibile, debba essere ‘performed by a human actor’. In alcune specifiche viene anche chiarito che tale interpretazione deve poter essere dimostrata e realizzata con il consenso dell’attore. In altre parole, una performance generata interamente da AI, anche se tecnicamente avanzata, non può accedere ai premi.
Sceneggiature: la scrittura resta non delegabile
Lo stesso principio viene applicato alla scrittura. Il regolamento indica che la sceneggiatura deve essere ‘written by a human’, escludendo quindi i testi generati integralmente da sistemi di intelligenza artificiale. L’AI può supportare il processo creativo, ma non può essere considerata autrice.
AI nei film sì, ma non nei premi
È proprio qui che si gioca la lettura corretta della notizia. Le nuove regole non vietano l’uso dell’intelligenza artificiale nei film, né impediscono che queste tecnologie contribuiscano in modo significativo alla produzione. La soglia viene posta altrove: nel riconoscimento.
L’Academy distingue tra utilizzo tecnico e paternità artistica, stabilendo che solo quest’ultima è premiabile. L’intelligenza artificiale può quindi essere parte del processo, ma non il soggetto a cui viene attribuito il merito creativo.
Dal 2027 un nuovo equilibrio tra tecnologia e creatività
Le nuove disposizioni entreranno in vigore con gli Oscar del 2027, quindi per le opere distribuite nel 2026. Un passaggio che segna un punto di equilibrio in una fase di trasformazione accelerata per l’industria audiovisiva: non cosa si può fare con l’AI, ma cosa può essere riconosciuto come espressione artistica umana.