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Apple ripensa Siri: arriva l’assistente AI che conosce il contesto personale e agisce nelle app

Debutta Siri AI, la nuova generazione dell’assistente Apple: comprende ciò che appare sullo schermo, accede alle informazioni personali dell’utente, genera testi e segue le conversazioni su tutti i dispositivi

apple siri AI

Dopo mesi di attesa, Apple ha mostrato al WWDC 2026 la sua risposta alla nuova generazione di assistenti basati sull’intelligenza artificiale. Si chiama Siri AI ed è una versione completamente ripensata di Siri, costruita sull’infrastruttura di Apple Intelligence e progettata per diventare un assistente molto più personale, contestuale e integrato nell’esperienza d’uso quotidiana.

“Siamo entusiasti di presentare Siri AI, un’assistente nettamente più capace e molto più naturale nelle conversazioni, progettata per aiutare l’utente a trovare informazioni e svolgere le proprie attività nel corso della giornata”, ha dichiarato Craig Federighi, Senior Vice President of Software Engineering di Apple. “Grazie alla capacità di comprendere il contesto personale, rilevare i contenuti sullo schermo e accedere a una vasta conoscenza del mondo, Siri AI può aiutare gli utenti a svolgere azioni nelle app in modo ancora più naturale”.

Dal comando vocale alla comprensione del contesto

La principale novità riguarda la capacità di comprendere il contesto personale dell’utente. Siri AI può cercare informazioni all’interno di messaggi, email, foto, note e altri contenuti personali per recuperare rapidamente dati specifici.

Tra gli esempi mostrati da Apple, la possibilità di trovare il nome di un ristorante suggerito da un amico in una conversazione, recuperare una prenotazione ricevuta mesi prima via email oppure individuare fotografie legate a un viaggio recente. L’assistente può inoltre comprendere ciò che compare sullo schermo e utilizzare queste informazioni per suggerire azioni o rispondere a domande in modo contestuale.

Siri entra nelle applicazioni

Apple punta anche sull’esecuzione di azioni all’interno delle app. Siri AI può scrivere email, modificare immagini, condividere contenuti e interagire con applicazioni di sistema e di terze parti. Secondo l’azienda, l’integrazione con Spotlight permetterà agli sviluppatori di estendere queste capacità anche alle proprie applicazioni, ampliando progressivamente il numero di attività che potranno essere gestite tramite linguaggio naturale.

Arriva un’app dedicata per le conversazioni

Tra le novità più significative c’è anche una nuova app Siri, che raccoglie e sincronizza le conversazioni attraverso l’intero ecosistema Apple. Gli utenti potranno iniziare una conversazione su Mac e riprenderla successivamente su iPhone, iPad, Apple Watch o Vision Pro, mantenendo cronologia e contesto.

L’intelligenza visiva si estende a tutto l’ecosistema Apple amplia anche le funzionalità di visual intelligence. Su iPhone Siri può analizzare ciò che viene inquadrato dalla fotocamera per fornire informazioni o suggerire azioni. Durante la dimostrazione sono stati mostrati casi d’uso come il riconoscimento di informazioni nutrizionali o la suddivisione di un conto tra amici.

Per la prima volta queste capacità arrivano anche su Mac, iPad e Vision Pro, dove Siri può interpretare elementi presenti sullo schermo o nell’ambiente circostante e rispondere a domande contestuali.

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Scrittura assistita e personalizzazione del linguaggio

La nuova generazione di Siri integra strumenti di scrittura più avanzati. L’utente può chiedere all’assistente di generare testi da zero, modificare documenti esistenti o migliorare la qualità di un contenuto. Apple sostiene inoltre che Siri sarà in grado di adattare tono, stile e formato della scrittura in base alle abitudini dell’utente e al destinatario della comunicazione, specialmente nelle app Mail e Messaggi.

Privacy al centro della strategia

Come prevedibile, Apple ha dedicato una parte rilevante della presentazione al tema della privacy. Siri AI utilizza una combinazione di modelli eseguiti direttamente sul dispositivo e dell’infrastruttura Private Cloud Compute per le richieste più complesse. L’azienda ha precisato che i dati personali non vengono archiviati né resi accessibili nemmeno ad Apple quando vengono elaborati nel cloud.

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Disponibilità

Gli sviluppatori possono testare Siri AI da oggi, 8 giugno, nelle versioni beta di iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 e visionOS 27. Il rilascio pubblico in beta è previsto entro la fine dell’anno inizialmente in lingua inglese. Apple ha confermato che il supporto ad altre lingue arriverà progressivamente.

C’è però una limitazione importante per il mercato europeo: al lancio Siri AI sarà disponibile nell’Unione Europea su Mac, Apple Watch e Vision Pro, mentre non arriverà inizialmente su iPhone e iPad. L’azienda ha spiegato di essere al lavoro per rendere il servizio compatibile con i requisiti normativi europei mantenendo gli standard di privacy e sicurezza dichiarati dall’azienda.

Siri AI e le altre nuove funzioni di Apple Intelligence, inoltre, non saranno disponibili in Cina finché Apple non avrà completato i requisiti normativi.