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Pool usa l’AI per trasformare gli screenshot in archivi intelligenti

La nuova app organizza automaticamente le immagini salvate sullo smartphone e le rende ricercabili e contestualizzate

pool app

Ogni giorno gli smartphone accumulano un archivio parallelo e spesso disordinato: gli screenshot. Ricette salvate al volo, prodotti da ricordare, articoli da leggere più tardi, viaggi da organizzare o semplici promemoria visivi che finiscono rapidamente dimenticati nel rullino.

Su questo comportamento interviene Pool, una nuova applicazione sviluppata dalla startup Random Access Memories, che utilizza l’intelligenza artificiale per dare struttura a contenuti frammentati. Secondo quanto riportato da TechCrunch, l’app analizza automaticamente gli screenshot e li organizza in raccolte tematiche, trasformando un archivio caotico in un sistema consultabile e ordinato.

Dallo screenshot alla memoria digitale

Invece di trattare ogni immagine come un file isolato, Pool ne riconosce il contenuto e il contesto. Gli screenshot vengono così raggruppati per tipologia – prodotti, luoghi, idee o contenuti da approfondire – creando archivi dinamici che si aggiornano nel tempo. L’obiettivo non è solo ordinare, ma rendere nuovamente utilizzabili informazioni che spesso si perdono nel giro di pochi giorni.

Disponibilità

Pool è attualmente disponibile, gratuitamente, solo per dispositivi iOS e scaricabile dall’App Store. Dopo l’installazione, l’app richiede l’accesso al rullino fotografico per analizzare automaticamente gli screenshot già presenti e organizzarli in raccolte tematiche.