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OpenAI assegna i primi grant per il benessere dei giovani in area EMEA e lancia l’European Youth Safety Blueprint

l'azienda avvia un programma di sostegno a iniziative europee e internazionali su educazione digitale, tutela dei minori e impatto sociale dell’AI
2026 Emea Youth & Wellbeing Grant Program OpenAI

OpenAI ha selezionato i primi 12 beneficiari dell’EMEA Youth & Wellbeing Grant, un programma da 500.000 euro destinato a sostenere ONG e organismi di ricerca attivi nei settori della sicurezza e del benessere dei giovani e dell’intelligenza artificiale in Europa, Medio Oriente e Africa.

Tra essi figurano Telefono Azzurro in Italia, Parent Zone e Mental Health Innovations nel Regno Unito, UNICRI a livello internazionale, insieme a centri di ricerca e ONG come CIPL, Teen Turn, OPEN, FSM e altri soggetti attivi nell’innovazione sociale e digitale.

I progetti riguardano strumenti di alfabetizzazione sull’AI per educatori e genitori, soluzioni per il supporto alla salute mentale, ricerca sull’age assurance e iniziative rivolte a comunità vulnerabili.

Ricerca e impatto sul territorio

Il programma si inserisce in una fase in cui il dibattito europeo sull’intelligenza artificiale sta spostando sempre più l’attenzione sulla protezione dei minori e sull’uso consapevole delle tecnologie. Accanto alle linee guida, OpenAI prevede anche il supporto diretto a organizzazioni che lavorano sul campo con giovani, famiglie e sistemi educativi, con l’obiettivo di osservare e rafforzare l’impatto reale dell’AI nei contesti quotidiani.

L’European Youth Safety Blueprint

L’annuncio è accompagnato dal nuovo ‘European Youth Safety Blueprint’, che definisce linee guida operative per rafforzare la tutela dei giovani, garantendo al tempo stesso l’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale per apprendimento, creatività e nuove opportunità.

Cinque le aree di intervento individuate: uso responsabile dell’AI nell’educazione, esperienze digitali adatte all’età con sistemi di verifica, protezione degli under 18 da contenuti rischiosi, prevenzione di output manipolativi o ingannevoli e definizione di standard condivisi per il controllo parentale. L’obiettivo è bilanciare accesso e sicurezza, consentendo ai giovani di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per apprendimento e creatività senza ridurre il livello di tutela.

“Le nuove generazioni saranno le prime a crescere con l’intelligenza artificiale integrata nella vita quotidiana, influenzando il modo in cui imparano e si preparano al futuro”, ha dichiarato Ann O’Leary, VP of Global Policy di OpenAI. “È fondamentale lavorare con istituzioni e società civile per affrontare questo passaggio nel modo corretto”.

Il quadro più ampio della strategia OpenAI

Le nuove misure si inseriscono nella strategia globale dell’azienda sulla sicurezza dei modelli e sull’utilizzo responsabile dell’AI da parte degli under 18, che include sistemi di controllo parentale, principi di comportamento dei modelli e collaborazioni con istituzioni accademiche e organizzazioni internazionali. In Europa, OpenAI è coinvolta anche in programmi con governi e università per l’adozione dell’AI nei sistemi educativi e nella ricerca sugli effetti dell’apprendimento assistito da tecnologie generative.