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Come ha affermato il ceo Sundar Pichai nel suo speech di apertura di Google I/O, allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, “il segnale più evidente dei progressi tecnologici in corso è il modo in cui persone e sviluppatori stanno già utilizzando i prodotti Google”. Questa evoluzione segna il passaggio definitivo da un’intelligenza artificiale che si limita a rispondere alle domande a un sistema in grado di agire per conto dell’utente, inaugurando ufficialmente l’era agentica di Gemini.
Il successo di questa transizione è supportato da numeri significativi, con l’AI Mode nella Search che ha superato il miliardo di utenti attivi mensili, l’app Gemini che ha registrato oltre 900 milioni di accessi e una community globale di oltre 8,5 milioni di sviluppatori mensili.
Lancio di Gemini 3.5 Flash, quattro volte più veloce
Sfruttando questo slancio, Google sta sbloccando nuovi livelli di produttività e creatività integrando funzioni conversazionali in molteplici prodotti. Tra le innovazioni spicca Ask YouTube, che reimmagina l’esperienza sulla piattaforma aggregando video lunghi e Shorts pertinenti in risposte interattive strutturate. L’ecosistema Workspace si arricchisce con funzionalità vocali come Gmail Live, Keep e Docs Live per la gestione dei documenti tramite voce, a cui si aggiunge Google Pics, un nuovo strumento basato sul modello Nano Banana che offre controlli di precisione per l’editing delle immagini. La tecnologia si estende anche all’hardware con i nuovi occhiali intelligenti dotati di audio e Gemini, in arrivo questo autunno per offrire assistenza vocale a mani libere.
A livello infrastrutturale, l’approccio full-stack di Google ha permesso il lancio di Gemini 3.5 Flash, che unisce un’intelligenza avanzata a una velocità quattro volte superiore rispetto ai modelli comparabili, e di Gemini Omni, un modello multimodale capace di generare contenuti a partire da qualsiasi input, a iniziare dai video. Sul fronte dello sviluppo e degli agenti personali, è stata annunciata l’applicazione desktop standalone Google Antigravity 2.0 per l’orchestrazione di agenti autonomi, mentre per il grande pubblico debuttano l’assistente continuo Gemini Spark, il riepilogo mattutino Daily Brief e l’introduzione di agenti di contesto nella Ricerca affiancati da un Carrello universale intelligente.

Focus sulla sicurezza
Infine, l’azienda ribadisce l’importanza della sicurezza e della ricerca scientifica integrando la verifica SynthID e C2PA nel Search, nell’app Gemini e in Chrome. Parallelamente, viene distribuito l’agente Code Mender di DeepMind per la protezione delle piattaforme e viene lanciato Gemini for Science con l’obiettivo di accelerare il lavoro dei ricercatori.
Questo ecosistema di innovazioni pone le basi per introdurre i nuovi strumenti pubblicitari focalizzati sulle ultime soluzioni Google Ads, progettate per integrarsi nativamente in questa nuova esperienza di ricerca e interazione agentica.
Al centro di questa trasformazione, infatti, si posiziona ancora Gemini, diventato il motore pulsante che alimenta la crescita del settore pubblicitario su tutte le piattaforme Google e YouTube. Con un’infrastruttura concepita affinché ogni aggiornamento del modello si rifletta automaticamente e senza sforzo sui prodotti pubblicitari delle aziende, l’ecosistema si adatta a un comportamento degli utenti radicalmente mutato. Oggi, le query in ‘modalità IAI’ sono in media tre volte più lunghe e una su sei sfrutta modalità non testuali come voce o immagini , guidando il 75% dei consumatori verso decisioni d’acquisto più rapide e sicure. Questa profonda comprensione del contesto ha permesso di ridurre del 40% gli annunci irrilevanti.
Nuovi formati pubblicitari e l’evoluzione della ricerca assistita
Google sta ripensando radicalmente l’utilità e l’estetica della pubblicità attraverso formati nativi inseriti nella ricerca assistita dall’AI, sempre chiaramente identificati come sponsorizzati, introducendo:
- Conversational Discovery Ads: Formati creativi e personalizzati generati in tempo reale quando l’utente pone quesiti complessi e altamente contestuali.
- Highlighted Answers: Inserimenti mirati e ad alta pertinenza all’interno degli elenchi di raccomandazioni curati dall’AI.
- AI Explainer: Annunci affiancati da una spiegazione indipendente dell’AI, che valuta il prodotto con gli stessi criteri dei risultati organici per accorciare la fase di valutazione dell’utente.
- Annunci Shopping potenziati: Soluzioni per acquisti ad alta riflessione in grado di anticipare i bisogni dei consumatori, mostrando i modelli pertinenti insieme alle motivazioni d’acquisto formulate da Gemini.
- Business Agents for Leads: Agenti conversazionali del brand, addestrati sul sito dell’inserzionista, che sostituiscono i moduli statici per qualificare i contatti direttamente nell’annuncio.
A tal proposito, il Vicepresidente Global Ads di Google, Dan Taylor, ha sottolineato la portata di questo cambio di paradigma: “Il passaggio chiave consiste nel trasformare l’automazione in vera e propria intelligenza strategica, fornendo alle aziende un collaboratore proattivo sempre attivo”.

Direct Offers e Universal Commerce Protocol (UCP)
Il progetto pilota ‘Direct Offers’ si espande per mostrare sconti mirati nella fase cruciale dell’acquisto. Le aziende possono ora sfruttare il Promotion Bundling, combinando dinamicamente sconti e omaggi locali per massimizzare la conversione. Parallelamente, le offerte di viaggio di partner come Booking ed Expedia entrano direttamente nella pianificazione assistita dall’AI, supportate dal ‘Native Checkout’ per completare le transazioni senza abbandonare l’interfaccia.
La visione di lungo periodo si concretizza nell’Universal Commerce Protocol (UCP), un linguaggio comune sviluppato con i leader del settore per connettere in sicurezza gli agenti AI ai sistemi aziendali. Il protocollo introduce funzioni cruciali come il carrello multi-articolo tra diverse sessioni su Google, il trasferimento diretto degli articoli al sito del commerciante, l’applicazione automatica dei prezzi fedeltà, e l’integrazione di opzioni Buy Now Pay Later in Google Pay , mantenendo il rivenditore come unico ‘Merchant of Record‘. L’UCP estenderà il checkout immediato agli annunci video di YouTube (Mobile e Smart TV) , espandendosi a nuove categorie e mercati internazionali nei prossimi mesi.
“Google non agisce come rivenditore nè come marketplace”, ha chiarito il Vicepresidente e GM Merchant Shopping Ashish Gupta, “ma come un intermediario volto a connettere acquirenti e aziende. Senza secondi fini nascosti”.

Dalla marketing automation alla marketing intelligence
La gestione operativa delle campagne evolve verso una reportistica e un’ottimizzazione unificate. Il Merchant Center si arricchisce dello strumento AI Performance Insights per monitorare i prodotti e suggerire ottimizzazioni del feed, supportato dalla possibilità di inviare attributi specifici e personalizzati per il cliente.
L’interfaccia di gestione principale diventa Ask Advisor, un agente unificato che connette Google Ads, Merchant Center, Google Analytics e Google Marketing Platform. Sfruttando il dialogo continuo tra i backend di prodotto, un marketer può impartire indicazioni in linguaggio naturale per configurare campagne cross-piattaforma o generare report incrociati che analizzano le performance rispetto agli obiettivi di business.
Sul fronte creativo e della misurazione, l’hub Asset Studio permette ora di generare intere gamme di asset testuali, grafici e video coerenti con il brand partendo da un semplice brief di marketing, combinando Gemini con i modelli Veo, Nano Banana e Imagen. Infine, le campagne Demand Gen estendono i propri annunci visivi su Google Maps e consentono l’integrazione immediata dei video di prodotto, mentre l’integrazione in Google Analytics 360 di Meridian, il modello di marketing mix open-source della multinazionale USA, offre alle aziende una cabina di regia unica per la misurazione cross-canale e l’allocazione predittiva del budget.
di Massimo Bolchi