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Google e Samsung svelano gli smart glasses integrati con Gemini. Debutto in autunno in mercati selezionati

Presentati al Google I/O 2026, i nuovi wearable saranno disponibili in due versioni: una audio-first e una con display nel campo visivo
Samsung and Google intelligent eyewear

I dispositivi, realizzati in collaborazione con i brand eyewear Gentle Monster e Warby Parker, segnano un ulteriore passo nella strategia di Google e Samsung sull’ecosistema Android XR, annunciato nel 2024. La nuova generazione di smart glasses sposta infatti il focus dall’esperienza immersiva dei visori a un form factor più leggero e quotidiano, progettato per integrare l’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni.

Gli occhiali si collegano allo smartphone e si basano sulla piattaforma sviluppata con Samsung e Qualcomm, mentre al centro dell’esperienza resta Gemini, integrato come assistente multimodale capace di interpretare e rispondere al contesto in tempo reale.

Google ha annunciato due differenti versioni del prodotto: una prima variante audio-first, che fornirà assistenza vocale direttamente nell’orecchio dell’utente, e una seconda dotata di display integrato nel campo visivo, in grado di mostrare informazioni contestuali senza interrompere l’esperienza reale. La versione audio sarà la prima ad arrivare sul mercato.

Un’esperienza hands-free e contestuale

Tra le funzionalità mostrate durante il keynote figurano traduzioni in tempo reale, lettura dei messaggi durante gli spostamenti, suggerimenti contestuali sui luoghi circostanti e controllo hands-free della fotocamera integrata.

L’obiettivo è trasformare Gemini in un assistente ‘always-on’, capace di accompagnare l’utente nel corso della giornata attraverso interazioni naturali e contestuali, mantenendo l’esperienza hands-free e heads-up, cioè con le mani libere e l’attenzione rivolta al mondo reale.

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Tecnologia e fashion insieme per normalizzare il wearable

La collaborazione con Gentle Monster e Warby Parker segnala inoltre la volontà di Google di lavorare sull’estetica e sulla portabilità del dispositivo, uno degli aspetti che in passato aveva limitato l’adozione dei Google Glass.

Il nuovo approccio punta infatti a rendere gli smart glasses più simili a un accessorio quotidiano che a un dispositivo tecnologico evidente, seguendo una direzione già esplorata da Meta Platforms con la linea Ray-Ban sviluppata insieme a EssilorLuxottica.

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La sfida per il prossimo ecosistema AI consumer

L’annuncio segna un ulteriore passo nella strategia di integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi quotidiani, con un focus sempre più esplicito su form factor leggeri e utilizzo continuo.

Per Samsung Electronics, il nuovo wearable si inserisce nell’evoluzione dell’ecosistema Galaxy, dove ogni dispositivo è progettato per offrire esperienze AI differenziate e complementari. Come ha spiegato Jay Kim, Executive Vice President e Head of Customer Experience Office della divisione Mobile eXperience, l’obiettivo è ampliare il ruolo dell’AI nei diversi contesti d’uso, attraverso dispositivi sempre più specializzati.

Sul fronte di Google, invece, gli smart glasses rappresentano un tassello chiave nella strategia di diffusione dell’AI nella vita quotidiana, rendendo l’interazione con Gemini sempre più naturale, continua e integrata nel contesto reale. Come ha sottolineato Shahram Izadi, Vice President e General Manager di Android XR, il progetto punta a rendere l’AI più utile e accessibile nelle attività di tutti i giorni.

Un’evoluzione che, nelle parole di entrambi i manager, mira a trasformare l’intelligenza artificiale non più in una funzione legata allo smartphone, ma in una presenza costante e ‘ambientale’, accessibile in modo immediato e hands-free lungo l’arco della giornata.

Qui l’articolo dedicato a Google I/O 2026