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Netflix: il piano con pubblicità arriva in 15 nuovi Paesi. Con l’AI pianificare è facile

“Get Closer”. Arriva più vicino. È questo il claim del Netflix Upfront di quest’anno, che si è tenuto ieri a New York e che abbiamo seguito in diretta streaming. Nella serata, aperta da Jennifer Lopez, si è parlato soprattutto di pubblicità

Il modello di business di Netflix, come sappiamo, è cambiato da qualche anno: dai ricavi che arrivavano dagli abbonamenti si è passati a un modello misto (subito seguito dagli altri player dello streaming) con abbonamenti e pubblicità. Il piano con pubblicità raggiunge ora più di 250 milioni di spettatori attivi mensili a livello globale. Questi spettatori sono profondamente coinvolti, più dell’80% di loro guarda Netflix attivamente ogni settimana. Tanto che Amy Reinhard, President of Advertising di Netflix, ha annunciato che il piano, a partire dal 2027, sarà esteso a 15 nuovi Paesi: Austria, Belgio, Colombia, Danimarca, Filippine, Indonesia, Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Svezia, Svizzera e Thailandia.

Nuovi formati per nuove inserzioni

Non ci sono solo i noti contenuti d’intrattenimento di Netflix – serie, film, eventi sportivi live – tra le possibilità in cui investire, ma anche dei nuovi formati. I video podcast sono stati lanciati all’inizio di quest’anno e quest’estate saranno disponibili i video verticali sui dispositivi mobili. Per gli inserzionisti, i relativi nuovi spazi pubblicitari saranno disponibili a livello globale nel 2027. Ma le possibilità non si fermano qui. C’è anche Tudum (il nome nasce dal famoso jingle che apre ogni contenuti Netflix), il sito dedicato ai fan, che genera ogni mese oltre 24 milioni di visualizzazioni grazie a contenuti esclusivi. L’idea è di avere sempre più spazi pensati prima di tutto per i fan, così che i brand possano essere presenti proprio dove la fandom è già più attiva.

L’Intelligenza Artificiale per una pubblicità più efficiente

Netflix usa AI e machine learning da molto tempo. Pensate, ad esempio, ai consigli che ci sottopone ogni giorno la piattaforma. Ma oggi l’AI serve anche a rendere più semplice ed efficiente fare pubblicità. Ci sono degli strumenti basati sull’AI per sviluppare e ottimizzare i piani media in base agli obiettivi dei brand e sono allo studio agenti AI per gestire, ottimizzare e acquistare pubblicità sulla piattaforma. L’AI è usata anche per adattare i materiali pubblicitari esistenti degli inserzionisti, così da rednerli efficaci nei diversi formati all’interno del servizio, ad esempio nelle pubblicità video verticali o nelle pubblicità durante le pause. Ma l’AI sarà usata anche per collegare i materiali creativi degli inserzionisti con le serie, i film e gli universi narrativi che gli abbonati amano. In questo senso Netflix ha inaugurato partnership con DoorDash, Target e TurboTax.

Netflix Ads Suite per la pianificazione

Netflix dispone di un tool proprietario, Netflix Ads Suite, che aiuta i clienti a pianificare campagne in modo più intelligente, ottimizzare gli acquisti media e ottenere risultati migliori. Il nuovo strumento API Audience Insights consente agli inserzionisti di approfondire la conoscenza delle caratteristiche e dei comportamenti di visione degli abbonati, mentre l’API Reach Curve permette di prevedere con precisione la reach delle campagne grazie agli insight di Netflix, supportando una pianificazione più efficace e data-driven. Anche sotto questo profilo, Netflix punta su partner strategici come Snowflake e Amazon Web Services, con cui collabora attraverso la tecnologia Data Clean Room per garantire una condivisione sicura dei dati. A questo si aggiungono le integrazioni tecnologiche con leader del settore come Dentsu, Horizon, Omnicom, PMG e Tinuiti, sviluppate per costruire partnership sempre più orientate ai dati.

Arriva il programmatic

Netflix continua a rendere l’acquisto del proprio inventario pubblicitario sempre più semplice ed efficiente. L’azienda sta ampliando le funzionalità programmatic per gli annunci durante le pause e i contenuti Live attraverso la tecnologia Dynamic Ad Insertion. Gli inserzionisti potranno acquistare entrambe le soluzioni tramite il DSP partner di riferimento, rendendo le campagne ancora più mirate e personalizzate. Queste funzionalità saranno disponibili dall’estate negli Stati Uniti e in Canada, per poi essere estese agli altri mercati entro la fine dell’anno. Netflix sta inoltre introducendo il targeting programmatic del pubblico in tutti i Paesi in cui è disponibile il piano con pubblicità, integrandolo con Amazon DSP entro il 1° giugno e successivamente con Yahoo DSP nei mesi seguenti. Parallelamente, amplia anche la suite di strumenti per l’ottimizzazione delle campagne, includendo funzionalità dedicate alla massimizzazione delle conversioni, con l’obiettivo di garantire i migliori risultati possibili per gli investimenti pubblicitari sulla piattaforma.

Il Netflix effect

I dati condivisi da Netflix indicano una crescita della rilevanza pubblicitaria della piattaforma e la capacità di raggiungere segmenti di pubblico differenti rispetto ai canali tradizionali. Secondo l’azienda, il 44% degli abbonati esposti a una campagna su Netflix non viene raggiunto dalla TV lineare o da altri servizi di streaming. Netflix sostiene inoltre che le campagne sulla piattaforma registrino risultati superiori alla media televisiva sia nella costruzione del brand nel lungo periodo sia nelle performance complessive. Tra i casi citati dall’azienda, la collaborazione tra la serie Bridgerton e Dove avrebbe contribuito a un incremento di quasi il 60% dei nuovi acquirenti del brand. Un altro esempio riguarda la partnership tra K Pop Demon Hunters e McDonald’s, mentre Airbnb, in occasione della seconda stagione di Nobody Wants This, avrebbe registrato un aumento delle conversioni e delle prenotazioni. nel corso della presentazione, Bela Bajaria ha sottolineato come il pubblico della piattaforma sviluppi spesso un forte coinvolgimento con i contenuti, evidenziando il cosiddetto “Netflix effect”: l’impatto culturale che alcune produzioni riescono ad avere anche al di fuori dello schermo, influenzando conversazioni, consumi e tendenze. Tra gli esempi citati, l’aumento delle vendite dei berretti Kangol dopo il successo della serie Emily in Paris

Florence Pugh è la protagonista di East Of Eden, tratta da Steinbeck

Tutto questo è possibile grazie ai contenuti. Così Millie Bobby Brown, la star di Stranger Things, è salita sul palco per annunciare due nuovi progetti: il film Enola Holmes 3 e la sua prima commedia romantica, Just Picture It. “Ho iniziato a recitare nel ruolo di Undici quando avevo undici anni. Netflix è la mia casa” ha raccontato. Una lucente Florence Pugh in abito bianco, al suono di un violino, ha annunciato la nuova serie in cui sarà protagonista, East Of Eden (La valle dell’Eden), tratta dal romanzo di Steinbeck, già adattata da Elia Kazan nel 1955, con la stella di allora James Dean. La sceneggiatura è di Zoe Kazan, nipote del famoso regista. Un ballo country, tra insegne al neon, ha presentatola stagione 2 di The Hunting Wives (Nido di vipere), con Malin Akerman e Brittany Snow, una storia di rivincita femminile tra ironia e delitti efferati. Mia Hamm, Brandi Chastain, e altre calciatrici americane sono salite alla ribalta per presentare The ’99ers, film di finzione sulla nazionale di calcio femminile USA campione del mondo nel 1999. A proposito, Netflix trasmetterà in diretta dal Brasile i Mondiali di calcio femminile nel 2027.

Le novità in arrivo

Tra le nuove serie ci sono The Retrievals, Barbaric, Myron Bolitar, Calabasas (creata da Kim Karashian) e una docuserie su Nick Cannon. Tra i nuovi film vedremo Un weekend da bamboccioni 3 e A Matter of Time. Jennifer Lopez e Brett Goldstein saranno i protagonisti di Office Romance. Hawk è una serie con il comico Will Ferrell e La casa nella prateria è il remake del famoso telefilm. Tra le serie di successo ritorneranno con le nuove stagioni Il problema dei tre corpi, Bridgerton, Emily In Paris, Black Doves, The Diplomat, The Gentlemen, Outer Banks, Nobody Wants This e Lupin.

di Maurizio Ermisino