Interviste

Con Dilemma, Bonsaininja, Orione e Double-W nasce DLM Group. Holding operativa, per direzione e sviluppo

Lungi dall’essere leva finanziaria costruita per crescere attraverso acquisizioni che creano agglomerati di sigle, l’obiettivo è dare una direzione comune a competenze differenti, verticali e orizzontali, e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del mercato, grazie a identità e specializzazioni all’interno di un progetto condiviso

Che poi è stato il disegno strategico originario sin dalla nascita di DILEMMA nel 2020, l’operazione rappresenta infatti il punto di arrivo di un percorso iniziato con la crescita autonoma delle singole società e la progressiva integrazione di nuove professionalità ma che solo oggi trova formale razionalizzazione, ponendo le basi di un divenire aperto a nuove acquisizioni, perché dove c’è un’opportunità di business ce n’è una di comunicazione. La costituzione del gruppo razionalizza dunque la governance, centralizza le funzioni comuni, ma soprattutto costruisce un modello organizzativo capace di mettere in relazione competenze complementari. Non tanto per diventare più grandi, ma più rilevanti, investendo sulla consulenza e sulla capacità di leggere il business dei clienti potendo contare su team multidisciplinari capaci di affrontare problemi complessi, così come su specializzazioni verticali su specifici comparti o temi. E i numeri danno ragione alla strategia. 5 anni di crescita del 25%, avendo chiuso il 2025 a 12,6 milioni, 90 i collaboratori stabilmente attivi, con previsione di superare i 15 per il 2026, peraltro ottimizzando l’ebita, oggi del 5.5% in ragione agli investimenti fatti, all’8% grazie al valore della consulenza. il digital è elemento centrale della strategia di gruppo, dove sono già concentrati 2 milioni del fatturato e dove sono previsti i maggiori investimenti, soprattutto in tecnologia, che passa da asset tattico a dimensione strategica. All’offerta di social media management, digital development, planning e SEO/GEO, si aggiungono strumenti AI che vanno dall’intelligence alla ricerca qualitativa, dalla CRM all’automazione dei processi. Soluzioni che nascono da esigenze dirette e specifiche dei clienti più che come prodotti ‘da vendere’.

Il Gruppo DLM

Detiene il 100% di Dilemma (fatturato 3.2 mio) e di Bonsaininjia (fatturato 3.4 mio), il 35% di Orione (fatturato 4.7 mio) e il 51% di Double-W (fatturato1,4 mio al netto dell’operazione Vivactis avvenuta lo scorso marzo attraverso l’acquisizione di Media For Helth di Elena Fraternali, oggi Client Director Double-W, e Mauro Mauri. Ricordando che Vivactis ha acquisito il 40% di Double-W mentre il 9% resta di Giovanni Borroni, Founder & Managing Partner Double-W). Le quote del Gruppo DLM sono così distribuite: 80% fa capo a Davide Della Pedrina – CEO DLM Group / CEO Dilemma; l’8% a Federico Sogaro – CFO DLM Group / CEO Bonsaininja/Double-W/Orione; il 4% a testa ai due fondatori di Bonsaininjia Fabio ‘Cillo’ Legnani e Nicola Rossi; il restante 4% a  Peter Grosser che ne è il Presidente.

Dilemma: la comunicazione evolve nella consulenza

Il cuore strategico del gruppo è rappresentato da Dilemma, ne sono direttori creativi Matteo Sozzi e Alberto Pascazio, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio ruolo fino a superare il tradizionale modello dell’agenzia di comunicazione. L’attività non si concentra più soltanto su campagne creative, branding o contenuti, ma accompagna le aziende nei processi di trasformazione, affiancando imprenditori e management nella definizione di strategie di crescita, architetture di marca, integrazione di società, riposizionamenti internazionali e sviluppo del business. È una trasformazione che trova nel B2B il proprio terreno naturale, richiedendo interlocutori capaci di comprendere i mercati, interpretarne le dinamiche e tradurre la strategia in un sistema coerente di posizionamento, organizzazione e relazione con gli stakeholder. I progetti sviluppati per gruppi internazionali come SKF, Finomia, Tapì, Piscine Castiglioni con la nascita del brand Myrtha Pools, Fimer, testimoniano proprio questa evoluzione. In tutti i casi la comunicazione rappresenta una parte del lavoro. Il valore risiede soprattutto nella consulenza, nella capacità di accompagnare processi di crescita, integrazione e sviluppo internazionale.

Bonsaininja e Orione, l’experience diventa strategia

La seconda grande area di competenza del gruppo riguarda il mondo dell’experience. Con Bonsaininja e Orione, DLM Group presidia un settore che va dagli eventi corporate agli incentive, dagli allestimenti alle installazioni immersive, fino alla progettazione di musei, spazi espositivi e grandi manifestazioni internazionali. Ogni progetto nasce dall’integrazione tra competenze creative, consulenziali, progettuali e tecnologiche, superando la tradizionale distinzione tra chi pensa un progetto e chi lo realizza. Il lavoro sviluppato per Haier durante l’ultimo Fuorisalone ne è esempio. Dilemma ha lavorato sul posizionamento e sulla narrazione del brand, mentre Bonsaininja ha tradotto quella strategia in uno spazio immersivo capace di raccontare il design e l’identità dell’azienda attraverso l’esperienza, tra l’altro divenendo mezzo di comunicazione sia btoc che btob. Lo stesso approccio caratterizza l’attività di Orione, che in poco più di due anni è passata da un fatturato di circa 600 mila euro ai 4.7 attuali, sviluppando meeting, convention, incentive ed eventi internazionali nei settori finance, healthcare, ottica e corporate.

Double-W: la verticale healthcare si apre all’Europa

La prima grande evoluzione del nuovo modello riguarda Double-W, di cui è General manager Alessandro Manno. Come anticipato, la società dedicata alla comunicazione healthcare, nata con l’obiettivo di presidiare il mondo della salute e del benessere, da marzo 2026 ha compiuto un salto di scala grazie all’ingresso di Media for Health Italia, società del network internazionale Vivactis, dando vita a una realtà capace di operare anche nel comparto del farmaco etico. L’operazione apre l’accesso a una rete europea presente in Francia, Belgio, Spagna, Regno Unito e negli altri principali mercati del continente, consentendo di sviluppare progetti internazionali e strategie di localizzazione per il settore healthcare. Ma soprattutto aggiunge nuove competenze al patrimonio del gruppo. Accanto alla consulenza strategica entrano professionalità medico-scientifiche, servizi di medical communication, piattaforme digitali e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale dedicate alla formazione di operatori sanitari e informatori scientifici.