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Finance marketing: fiducia, contenuti e contesti editoriali guidano le scelte dei consumatori

Il Finance Study di Teads, realizzato con Censuswide su oltre 8.000 consumatori in otto Paesi – Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Australia e Giappone – mostra il ruolo dell’open internet e delle fonti autorevoli nei percorsi decisionali. In Italia siti specializzati, news e consulenti finanziari sono tra i riferimenti principali

Gloria Invernizzi
Gloria Invernizzi

La ricerca ha analizzato diverse categorie, tra cui banking, investimenti, assicurazioni, carte di credito, criptovalute, prestiti e mutui. In Italia sono stati coinvolti 1.000 consumatori maggiorenni, equamente distribuiti tra uomini e donne, coinvolti nelle decisioni finanziarie del proprio nucleo familiare.

Open internet e fonti autorevoli influenzano il percorso di scelta

Secondo lo studio, gli ambienti digitali specializzati hanno un ruolo rilevante nelle decisioni finanziarie. A livello globale, il 64% dei consumatori considera i siti dedicati al Finance le fonti più utili per orientarsi nelle proprie scelte, mentre il 59% consulta quotidianamente articoli provenienti da fonti editoriali affidabili. Inoltre, il 60% degli intervistati dichiara di aver scoperto per la prima volta un prodotto finanziario attraverso l’open internet.

Anche in Italia emerge la centralità dei contesti informativi qualificati: nel percorso che porta all’acquisto di un prodotto finanziario, i canali online più rilevanti sono i siti specializzati in ambito Finance (57,3%), i contenuti presenti sui siti di news (45,5%) e i motori di ricerca (42,4%). I social media hanno invece un ruolo più contenuto (14,8%), evidenziando come le decisioni finanziarie richiedano spazi percepiti come affidabili e capaci di offrire approfondimento.

Consulenti, brand ed editori tra le fonti più affidabili

Sul fronte della fiducia, i consumatori italiani indicano come principali riferimenti i consulenti finanziari (59,8%), seguiti dai siti ufficiali dei brand (39,9%) e dai contenuti editoriali pubblicati da editori autorevoli (34,2%). Il dato conferma il peso della credibilità del contesto in cui il messaggio viene veicolato, soprattutto in un settore dove la valutazione richiede tempo e informazioni approfondite.

Contenuti informativi e strategie lungo tutto il funnel

La ricerca evidenzia anche il ruolo dei contenuti nel processo decisionale. Gli utenti interessati a prodotti finanziari cercano soprattutto strumenti che permettano di comprendere e confrontare le diverse opzioni. A livello globale, gli articoli sono il formato più utilizzato (51%), seguiti dalle recensioni degli utenti (44%) e dai video (39%).

In Italia il quadro è simile: gli articoli raggiungono il 51,5%, le recensioni il 42,6% e i video il 36%. Il percorso di scelta finanziario appare quindi sempre meno lineare e composto da diversi momenti di interazione digitale, dalla scoperta iniziale fino alla valutazione e alla decisione finale.

Integrazione tra dati, creatività e contesto

In questo scenario, TEADS evidenzia la necessità per i brand finanziari di sviluppare strategie capaci di integrare branding e performance, combinando dati, creatività e qualità degli ambienti digitali. L’approccio full funnel e omnicanale include advertising premium nell’open internet, formati display e video, Connected TV e soluzioni basate sui dati per raggiungere gli utenti nei diversi momenti del percorso decisionale. Tra le esperienze citate dall’azienda figurano anche i progetti realizzati in Italia con operatori come Bper e Nexi, con l’obiettivo di rafforzare la relazione tra brand e consumatori attraverso campagne integrate.

Gloria Invernizzi, Industry and Performance Director Teads Italia

“La fiducia è oggi il principale driver nella scelta di un brand finanziario. Senza fiducia non c’è conversione. Per questo i marketer devono ripensare non solo cosa comunicano, ma anche dove e come entrano in relazione con le persone. Per i brand finanziari la sfida non è più soltanto raggiungere il pubblico, ma costruire una relazione di valore nei momenti che contano. Questo significa sviluppare strategie capaci di integrare branding e performance, sfruttando la qualità dei contesti editoriali e la capacità dei dati di rendere la comunicazione più rilevante”.

Anna Slater, Global VP, Travel, Finance & Entertainment Teads

“Non basta presidiare un singolo punto del funnel. I brand devono essere presenti lungo tutto il percorso, con contenuti e messaggi coerenti rispetto al momento in cui si trova il consumatore. La combinazione di creatività, dati e qualità dei contesti permette di costruire esperienze più rilevanti e di trasformare l’attenzione in risultati concreti”.