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Think Cattleya sperimenta un nuovo modello produttivo tra AI e riprese reali per Open Fiber

La casa di produzione rinnova la partnership con Saatchi & Saatchi e l’operatore wholesale only specializzato nella realizzazione e gestione di reti in fibra ottica. Il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione tecnologica e produttiva già avviato con il precedente lavoro ‘The Fiber Age’

L’obiettivo di THINK CATTLEYA è rafforzare il proprio posizionamento come realtà pionieristica nell’utilizzo di nuovi modelli di lavoro che integrano creatività e tecnologie avanzate, dimostrando come la sperimentazione possa evolvere in una metodologia operativa strutturata e replicabile per il futuro del settore.

Alla regia torna Federico Mazzarisi, che ha scelto di sviluppare il lavoro attraverso un approccio sperimentale in cui l’intelligenza artificiale non sostituisce il contributo umano, ma diventa uno strumento di collaborazione al servizio del processo creativo.

Il lavoro si basa su una tecnica ibrida che prende origine da fotografie reali degli attori coinvolti. Attraverso un processo di elaborazione e stratificazione tecnologica, ogni scena viene costruita a partire da una singola inquadratura autentica, trasformata successivamente grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Una metodologia che consente di mantenere però intatte l’espressività, l’identità e le caratteristiche dei volti originali.

A differenza di molte applicazioni dell’AI generativa, il progetto infatti non fa ricorso alla creazione di volti sintetici, ma sceglie di preservare la centralità della figura umana e dell’interpretazione degli attori, considerandole componenti essenziali del racconto.

“Il livello di specializzazione raggiunto dal team di produzione ha permesso di mantenere un controllo estremamente accurato sull’intero processo creativo. Il risultato è un output visivo preciso e coerente, con il pieno controllo di ogni singolo frame elaborato”, sottolinea la nota.