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Microsoft accelera sull’AI per la cybersecurity con modelli specializzati e agenti

Il nuovo modello specializzato e il sistema agentico presentati dall’azienda puntano ad automatizzare l’individuazione e la correzione delle vulnerabilità, portando l’intelligenza artificiale al centro delle attività di difesa informatica

La cybersecurity è uno dei nuovi fronti su cui si gioca l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. La crescente diffusione dell’AI sta cambiando sia gli strumenti utilizzati per compromettere sistemi e applicazioni sia quelli impiegati dalle aziende per proteggerli.

È in questo scenario che Microsoft ha presentato MAI-Cyber-1-Flash, il suo primo modello di intelligenza artificiale sviluppato specificamente per la cybersecurity, insieme a Perception, una piattaforma agentica progettata per supportare i team di sicurezza nell’identificazione, nell’analisi e nella correzione delle vulnerabilità software.

Un modello progettato per individuare le vulnerabilità

Come si legge in una nota dell’azienda, MAI-Cyber-1-Flash è stato sviluppato per individuare falle di sicurezza anche all’interno di basi di codice particolarmente complesse ed è integrato in MDASH, il sistema multi-agente di Microsoft che coordina modelli AI diversi per analizzare il codice e supportarne la correzione. L’approccio non si basa su un unico modello di grandi dimensioni, ma su un’architettura che combina modelli diversi, affidando a ciascuno le attività per cui è più adatto.

In questo modo, il nuovo modello gestisce la maggior parte delle attività di analisi, mentre i modelli più potenti intervengono solo nei casi che richiedono capacità di ragionamento più avanzate. Secondo Microsoft, questa architettura consente di ottenere prestazioni elevate contenendo i costi computazionali.

L’azienda afferma che la combinazione di MAI-Cyber-1-Flash e MDASH raggiunge il 96% nel benchmark CyberGym, utilizzato per valutare la capacità dei sistemi AI di individuare vulnerabilità in grandi basi di codice, con una riduzione dei costi del 50% rispetto alla precedente configurazione della piattaforma.

CyberGym-Evaluation

Perception porta gli agenti AI nelle attività di sicurezza

Accanto al nuovo modello, Microsoft ha annunciato anche Perception, un sistema che utilizza team di agenti AI per automatizzare diversi processi di cybersecurity. Gli agenti svolgono ruoli differenti: simulano possibili attacchi per individuare punti deboli, analizzano e classificano le vulnerabilità, suggeriscono le priorità di intervento e supportano le attività di correzione. L’obiettivo è ridurre il tempo necessario per passare dall’individuazione di una vulnerabilità alla sua risoluzione, trasformando attività che oggi richiedono ore di lavoro manuale in processi sempre più automatizzati.

Il valore dei dati nella corsa all’AI specializzata

Più che sul solo modello, Microsoft punta sull’integrazione tra AI, dati e competenze maturate nel tempo. Come evidenzia l’azienda, il sistema può contare su un patrimonio di informazioni costruito in anni di attività nel campo della sicurezza informatica, con oltre 100mila miliardi di segnali di sicurezza analizzati ogni giorno e dati provenienti da identità digitali, endpoint, cloud e reti.

È proprio questa combinazione di modelli specializzati, dati proprietari e orchestrazione di agenti che, secondo Microsoft, rappresenta il prossimo passo nell’evoluzione dell’AI applicata alla cybersecurity.