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Il riconoscimento è stato assegnato domenica 6 settembre a Venezia, durante la cerimonia organizzata da Reply e Mastercard alla Match Point Arena del Tennis Club Venezia, al Lido, in concomitanza con l’83a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Alla sua terza edizione, il festival ha raccolto oltre 3.000 cortometraggi provenienti da 76 Paesi.
Sono dieci le opere arrivate alla fase finale, selezionate per originalità, qualità della produzione e capacità di integrare l’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo creativo, dalla scrittura alla post-produzione. A guidare la giuria internazionale è stato il regista Premio Oscar Gabriele Salvatores, affiancato da Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Giacomo Mineo, Jed Weintrob, Jacopo Reale, Christina Lee Storm, Nils Hartmann, Brian Welk, Denise Negri, Filippo Rizzante e Guillem Martinez Roura.
Il corto vincitore
A Face Only A Mother Could Love segue la storia di Marcel, un solitario ballerino parigino nato con una malformazione al viso. La sua esistenza cambia quando una donna decide di avvicinarsi a lui, dando origine a un legame profondo. Per Gaudette, l’AI ha rappresentato una soluzione produttiva prima ancora che uno strumento creativo. L’assenza di budget, cast e troupe lo ha portato a utilizzare Grok, Nano Banana e Seedance per tradurre visivamente una sceneggiatura che aveva scritto in precedenza.
Gli altri riconoscimenti
Il secondo premio è andato a Le Drip, degli americani Alex Naghavi ed Ezra Li, cortometraggio animato che racconta l’ultimo giorno sulla Terra di un pesce attraverso dipinti a olio viventi, animati da pennellate materiche in movimento. Terzo classificato Centenarian Kindergarten, del collettivo cinese di visual artist 2xLabs, ambientato in un futuro distopico nel 2090, segnato dall’azzeramento delle nascite. Al centro della storia, quattro centenari fuggono da una struttura nella quale assistenti AI impongono una felicità obbligatoria, cercando di riconquistare le proprie imperfezioni umane.

Il Reply AI Studios Grand Prix è stato assegnato a Website dell’inglese Jiaze Li, mentre The Child of the Sea dello spagnolo Ibai Abad ha ricevuto una menzione speciale per l’uso sperimentale dell’AI all’interno di un workflow ibrido, nel quale la tecnologia ha agito come assistente di produzione.
L’AI for Good Award, promosso in collaborazione con l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), è andato invece a 2xLabs per Centenarian Kindergarten, riconosciuto per la capacità di interpretare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. A Website di Jiaze Li è andato anche il Community Award, powered by WeShort, assegnato dal pubblico attraverso le votazioni online dei dieci finalisti.
Il debutto di Labyrinth Reply
La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare Labyrinth Reply, la nuova company del Gruppo Reply dedicata alle produzioni cinematografiche e audiovisive AI generated, nata dall’integrazione delle competenze creative e produttive di Labyrinth Studio con l’ecosistema tecnologico di Reply.
Ad aprire l’evento sono stati due film interattivi prodotti da OOVIE Studios in collaborazione con Labyrinth Reply, nell’ambito di due sessioni di Music Interactive Movies che hanno unito musica dal vivo, cinema e intelligenza artificiale. La prima ha riproposto il cortometraggio interattivo ispirato a Il Postino, già presentato al 2026 World AI Film Festival di Cannes e sviluppato a partire dalle musiche originali di Luis Bacalov. La seconda ha segnato invece la world première di Alberto e il mare, cortometraggio interattivo realizzato sulle musiche di Ennio Morricone per Malèna di Giuseppe Tornatore.
Filippo Rizzante, Cto Reply
“Nei cortometraggi di quest’anno si vede un cambio di passo molto chiaro: non è cresciuta solo la qualità visiva, ma soprattutto la maturità con cui l’AI viene integrata nel processo creativo, attraverso workflow sempre più strutturati e ibridi. Labyrinth Reply nasce proprio da questa evoluzione: dall’incontro con il team vincitore dell’edizione 2025 abbiamo costruito una realtà dedicata al cinema e all’entertainment, capace di portare questi nuovi linguaggi e capacità produttive dentro progetti concreti”.