AI Tech Data

WPP Media Italy presenta LLM Brand Intelligence, per misurare come l’AI racconta i brand

La soluzione proprietaria monitora le risposte dei principali modelli di AI generativa in oltre 20 mercati e le trasforma in metriche e insight per comunicazione, contenuti e GEO

LLM Brand Intelligence, WPP Media Italy

Sviluppata internamente dalla unit Data, Tech & Analytics, la soluzione analizza le risposte generate dai principali modelli di AI e le trasforma in metriche e insight utili a comprendere la presenza dei brand all’interno di questo nuovo spazio di influenza. Il sistema non si limita a utilizzare query standard, ma consente di simulare profili di consumatori costruiti sulla base di dati e segmentazioni reali.

Questi profili vengono utilizzati per interrogare in modo controllato diversi modelli linguistici, tra cui ChatGPT, Gemini e Claude, oltre a modelli cinesi come Doubao e DeepSeek. L’analisi può essere localizzata in oltre 20 mercati e tiene conto della diversa penetrazione dei modelli nei singoli Paesi. In questo modo, la piattaforma permette di osservare come le risposte dell’AI possano cambiare in funzione di target, geografie, bisogni e contesti decisionali.

Dalla presenza negli LLM alle metriche

L’obiettivo è inserire il monitoraggio degli LLM nei sistemi di ascolto, misurazione e pianificazione già utilizzati dai brand. Le risposte generate vengono infatti analizzate attraverso diversi indicatori, tra cui visibilità, sentiment, posizionamento e citazione delle fonti, consentendo di seguirne l’evoluzione nel tempo. La soluzione si inserisce così nell’ambito della Generative Engine Optimization (GEO), con l’idea di affiancare alle attività di ottimizzazione tradizionali una maggiore comprensione di come i brand vengono rappresentati nelle risposte generate dall’AI.

Per WPP Media, il punto non è soltanto misurare la presenza dei brand nei nuovi ambienti generativi, ma collegare gli insight ottenuti alle esigenze di business e ai processi di ricerca, misurazione e pianificazione già esistenti.

Alberto Galassi, SEO Consulting Associate Director di WPP Media Italy

“Dopo aver mappato e testato a fondo le soluzioni tecnologiche disponibili, abbiamo scelto di sviluppare uno strumento che unisse il meglio delle tecnologie oggi presenti sul mercato. La nostra piattaforma combina la capacità di simulare ricerche e prompt in modo fluido e naturale – proprio come farebbe un utente reale – con una solida capacità di raccolta ed elaborazione dei dati”.

Andrea Franzoni, Product Enablement & Insight Senior Manager WPP Media Italy

“Il vero valore del tool sta nella capacità di collegare gli insight generati dall’AI alle domande di business dei brand, integrandoli nei processi di ricerca, misurazione e pianificazione già esistenti. A fare la differenza è poi l’esperienza dei nostri consulenti SEO/GEO, che trasformano le evidenze emerse in azioni concrete per i clienti”.

Veronica Benigno, Consulting Senior Director WPP Media Italy

“L’affermarsi degli LLM sta ridefinendo quello che chiamiamo il System of Influence: un ecosistema sempre più articolato in cui le decisioni dei consumatori sono influenzate da molteplici touchpoint, incluse le piattaforme di AI generativa. La nostra soluzione nasce per rendere misurabile e azionabile questo nuovo spazio di influenza, offrendo basi solide alle strategie di Generative Engine Optimization. Strategie che, come spesso evidenziano le nostre analisi, devono partire dal presidio continuo delle proprie foundation: qualità dei contenuti, autorevolezza delle fonti, coerenza del posizionamento e integrazione tra le diverse leve di comunicazione”.

Matteo Ferrando, Tech & AI Innovation Director WPP Media Italy

“Quello che abbiamo fatto è stato sviluppare un tool che, grazie a un modello di AI, analizza sistematicamente ciò che i principali LLM sanno e dicono di un brand. Ogni risposta viene trasformata in KPI misurabili – visibilità, sentiment, posizionamento, citazione delle fonti – e le risposte fornite vengono tracciate nel tempo. Questo permette finalmente di monitorare, attraverso dati oggettivi, la reputazione di un marchio nell’era delle risposte generative”.