Interviste

Caffeina: è tempo di ritrovare l’orgoglio. Le agenzie sono il più bel posto dove lavorare

Con i cambiamenti nel mondo del lavoro dettati dall'AI, devono riscoprire il valore più autentico della loro missione, mettere al centro le persone, le idee e la crescita dei talenti, unendo il meglio dell’organizzazione aziendale con la loro tipica e unica ricchezza esperienziale

In occasione della nuova ‘Parent Policy’ lanciata da CAFFEINA, abbiamo parlato con Henry Sichel,  co-Founder and Managing Partner, di welfare, idee, AI e attrattività dell’industry, arrivando alla conclusione che le agenzie possono ancora essere uno dei luoghi professionali più stimolanti e formativi per le nuove generazioni.

Parent Policy

Le nuove misure si articolano su quattro direttrici principali. La più significativa è la

Retribuzione al 100% durante il congedo parentale

Ossia integrazione dell’indennità INPS relativa al congedo facoltativo, consentendo di mantenere il 100% della retribuzione fino al primo anno di vita del bebè.

Più supporto ai papà e ai secondi genitori

10 giorni aggiuntivi di congedo retribuito per i padri, o secondi genitori, accompagnati da formule di smart working agevolato per favorire una gestione più flessibile della nuova quotidianità familiare.

Un aiuto concreto nei mesi estivi

Bonus da 500 euro per ogni figlio sotto i sei anni, pensato per affrontare i costi aggiuntivi che molte famiglie sostengono durante il periodo estivo, quando scuole e servizi educativi si interrompono.

Il benessere mentale come parte del lavoro

In collaborazione con Serenis, centro medico online per il benessere fisico e mentale, sessioni di coaching specialistico post-rientro dedicate ai neo-genitori, supportandoli in questa fase delicata, che spesso ridefinisce identità, priorità ed equilibrio personale.

Il valore delle agenzie torna dalle persone

In un momento in cui il settore sembra interrogarsi soprattutto sull’impatto dell’intelligenza artificiale, sulla produttività e sui nuovi modelli organizzativi, emerge il bisogno di recuperare orgoglio verso un mestiere che continua ad avere la forza unica di esporre le persone a tanti stimoli differenti, esperienze e contaminazioni difficili da trovare in altri contesti. Secondo Sichel, le agenzie restano uno degli ultimi ambienti professionali capaci di mettere in contatto, in tempi rapidissimi, settori, clienti, linguaggi, tecnologie e culture diverse. Un contesto in cui convivono creatività, strategia, tecnologia, business e relazione umana.

L’intelligenza artificiale non sostituisce le idee

Anche sul fronte AI, la visione è evolutiva. L’intelligenza artificiale è leva che può alleggerire le attività più operative e ripetitive, liberando tempo ed energia per ciò che conta davvero, intuizioni, insight, qualità delle idee e capacità creative. Paradossalmente, proprio l’AI starebbe riportando le idee ‘al centro del villaggio’. Perché se la distanza tra intuizione ed execution si riduce, allora torna a fare la differenza soprattutto la qualità del pensiero creativo.

Per attrarre talenti serve una nuova cultura d’agenzia

Il tema dell’attrattività del settore resta centrale. Inutile negare che il mondo delle agenzie ha perso il fascino che aveva sulle nuove generazioni. Ma il problema non è il mestiere in sé, è il modo in cui viene raccontato e vissuto. Per tornare competitiva, l’industry deve riuscire a unire il meglio dell’organizzazione aziendale con la ricchezza esperienziale tipica delle agenzie. Percorsi di crescita chiari, formazione, welfare, attenzione alle persone e cultura contemporanea diventano elementi fondamentali.