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Ogni campionessa è partita da un cortile, il messaggio di Dirt Is Good (Persil) per promuovere lo sport femminile

La campagna mette in luce il ruolo fondamentale che l’attività all’aria aperta ha avuto nel percorso delle giocatrici dell’Arsenal Women e sottolinea l’importanza di normalizzare anche l’idea di 'sporcarsi' giocando
Dirt Is Good e Arsenal Women

Mettersi in movimento è riconosciuto come un elemento fondamentale per il benessere mentale dei bambini. Tuttavia, i dati più recenti dell’indagine Active Lives 2024-25 di Sport England mostrano una realtà ancora squilibrata: in tutta l’Inghilterra, le ragazze hanno il 22% in meno di probabilità rispetto ai ragazzi di svolgere attività all’aperto al di fuori della scuola. Si tratta di un divario che nasce già durante la scuola primaria e che continua a manifestarsi nel tempo, attraversando tutte le regioni.

Le differenze territoriali e il ruolo dei modelli

La situazione appare ancora più evidente in alcune aree. A Londra, ad esempio, il divario sale al 26%, nonostante la città sia il punto di riferimento di grandi campionesse dell’Arsenal Women come Chloe Kelly e Alessia Russo.

Anche nello Yorkshire e Humber, terra d’origine di Beth Mead, il dato resta elevato: qui le ragazze hanno il 25% in meno di probabilità di essere attive rispetto ai ragazzi. Come sottolinea Kate Dale, Direttrice della campagna This Girl Can di Sport England, questo fenomeno non è temporaneo ma strutturale: nasce in giovane età e accompagna molte donne anche nell’età adulta, privandole dei benefici fisici, relazionali ed emotivi legati a uno stile di vita attivo.

L’obiettivo, quindi, è far crescere tutte le ragazze con la sicurezza e la convinzione di poter partecipare pienamente al gioco e alle attività all’aperto.

L’importanza del gioco all’aperto nello sviluppo

Per molte atlete che oggi rappresentano un modello per le nuove generazioni, il gioco all’aperto ha avuto un ruolo decisivo fin dall’inizio. Prima di arrivare nei grandi stadi e nei campi professionali, i loro primi passi sono stati mossi in contesti semplici e quotidiani: parchi, marciapiedi, cortili e giardini di casa. È proprio da questa consapevolezza che nasce la collaborazione tra Dirt Is Good di Unilever, conosciuto nel Regno Unito come Persil, e Arsenal Women. L’obiettivo è garantire alle ragazze di oggi le stesse opportunità di crescere attraverso il gioco e l’attività all’aria aperta.

La campagna Dirt Is Good e Arsenal Women

In questo contesto si inserisce anche la nuova campagna creata da Omnicom per celebrare la presenza di Chloe Kelly tra i finalisti dello Sports Personality of the Year, insieme alla nomination della nazionale femminile inglese nella categoria Team of the Year. Dirt Is Good ha sviluppato una campagna stampa e outdoor utilizzando fotografie d’infanzia mai viste prima di Chloe Kelly e delle sue compagne di squadra Beth Mead, Alessia Russo e Lotte Wubben-Moy.

Una presenza diffusa tra stampa e outdoor

La campagna sarà visibile sia sulla stampa sia in alcune delle principali affissioni outdoor, tra cui quelle situate all’esterno dell’Emirates Stadium di Londra e a MediaCity, a Salford. Questa presenza rafforza l’impegno condiviso di Dirt Is Good e Arsenal nel sostenere programmi dedicati alle comunità, con l’obiettivo di offrire a un numero sempre maggiore di ragazze spazi, libertà e fiducia per giocare all’aperto e sviluppare il proprio potenziale.

Un impegno per ridurre il gender gap

Come evidenzia Tati Lindenberg, Chief Marketing Officer Home Care, i dati sul divario tra ragazzi e ragazze nel gioco all’aperto sono significativi e dimostrano quanto lavoro resti ancora da fare. La campagna mette in luce il ruolo fondamentale che l’attività all’aria aperta ha avuto nel percorso delle giocatrici dell’Arsenal Women e sottolinea l’importanza di normalizzare anche l’idea di “sporcarsi” giocando. Solo così, infatti, le nuove generazioni potranno seguire le orme dei propri idoli e coltivare il sogno di scendere un giorno in campo all’Emirates Stadium.