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“Questa limited edition (probabilmente disponibile solo per un anno, ndr) nasce dall’esigenza di unire due mercati e prodotti leader in Italia”, ha premesso Francesco Maria Agnoli, Senior Marketing Manager Dry Breads di Barilla “L’obiettivo per Ringo è restare costantemente aggiornato e vicino ai giovani, proponendosi non solo come prodotto, ma come partner e vicino di casa con cui condividere la vita e i valori quotidiani”.
“Sebbene il core target storico di Ringo sia la fascia d’età compresa tra i 7 e i 13 anni , il gusto e la formula di questa collaborazione tra Ringo e Gocciole sono stati pensati per risultare più ‘adulti’, ha proseguito Agnoli. “L’operazione mira ad accompagnare i ragazzi nella crescita, intercettando una fascia anagrafica più matura rispetto a quella attuale. Parallelamente, il progetto consente a Gocciole di inserirsi in nuove occasioni e dinamiche di consumo tipiche dello snack fuori casa”.
Un colazione che diventa merenda
E in effetti questa nuova proposta, Ringo feat Gocciole, nasce per fondere l’esperienza della merenda e della colazione in un unico biscotto, superando in modo ironico e spontaneo la rivalità social nata di recente tra le community dei due storici marchi. Il prodotto si presenta come un biscotto farcito in cui una cialda di pastafrolla al cacao contraddistinta dalla classica lettera ‘R’ di Ringo si unisce a una cialda di pastafrolla con gocce di cioccolato che riprende la silhouette di Gocciole. All’interno, il connubio viene completato da una crema al latte.
Strategicamente Ringo evolve verso un linguaggio più dinamico e legato alla condivisione, consentendo parallelamente a Gocciole di espandere la propria presenza nel segmento del consumo fuori casa e degli snack pomeridiani.
“La comunicazione è in continuità con il linguaggio dei più giovani”, ha ripreso Agnoli. “Dopo una prima fase di ‘teaser’, sviluppatasi in questa settimane con un ‘dissing’ tra Ringo e Gocciole per costruire l’attesa, si è aperta la fase di ‘reveal’, volta a mostrare al pubblico l’annuncio strategico per il quale tutto il progetto è stato studiato e costruito”.

Nessuna novità per la agenzia creative
“La strategia di supporto al prodotto poggia su due pilastri fondamentali, tv e digital”, ha sottolineato Agnoli. “La televisione resta uno strumento essenziale per dialogare con la parte adulta e genitoriale del target, e si prevede la messa in onda di codini pubblicitari alla campagna isituzionale, in cui si affiancheranno le coppie di personaggi già note e presenti nei mondi di Gocciole e Ringo”.
“Sul digitale e sui social viene adottato invece un linguaggio specifico dedicato ai ‘tweens’ per accorciare le distanze e mostrare vicinanza”, ha precisato. “A livello digital e di consumer promotion, in particolare, a partire da settembre verrà attivata una campagna interamente dedicata che vedrà il nuovo biscotto come protagonista principale”.
Nessuna novità tra le agenzie partner del progetto: Ogilvy#, storicamente l’agenzia di riferimento che cura tutta la comunicazione e la gestione digital del brand Ringo, e Nadler, per quanto riguarda Gocciole, con il supporto di Wasabi, che ha gestito la fase di teasing e la parte prettamente digitale del brand.
Nuove creatività in vista per Pavesini e GranPavesi
Allargando il discorso ad altri brand di cui è responsabile, Agnoli ha concluso ricordando che Pavesini, gestito da Dentsu, ha in serbo importanti novità, probabilmente dopo l’estate, con il potenziale inserimento di una nuova creatività nel 2027, mentre GranPavesi, che lavora da tre anni con Auge#, potrebbe sviluppare una nuova campagna pubblicitaria già a partire dalla fine dell’anno in corso.
di Massimo Bolchi