I Piccoli Elettrodomestici mettono a segno un aumento del 9,8%, seguiti dall’Informatica (+8,8%) e dalla Telefonia (+4,9%). Chiudono in positivo anche i Grandi Elettrodomestici (+1,8%) e il comparto Clima (+3,3%), mentre l’Elettronica di Consumo rimane l’unico settore principale in territorio negativo, con un calo dell’1,9%, ancora penalizzato dalle performance di televisori e decoder.
I prodotti che crescono di più
Tra le categorie più dinamiche spiccano i prodotti per l’aspirazione, che crescono del 22% grazie soprattutto alla diffusione di robot aspirapolvere e lavapavimenti. Ottime performance anche per i Pc (+20%), i tablet (+15,7%) e le asciugatrici (+13,2%), mentre headset (+6,8%) e lavastoviglie (+4,9%) confermano un andamento positivo.
Continuano invece a soffrire alcune categorie più mature, come televisori (-2,2%), lavatrici (-1,6%) e frigoriferi (-1,5%), influenzate da cicli di sostituzione meno favorevoli.
Alla base della crescita contribuiscono diversi fattori: gli incentivi pubblici destinati ad alcune categorie di elettrodomestici, il lancio di nuovi prodotti, l’aumento dei prezzi medi in diversi segmenti, il ritorno dei cicli di sostituzione e una domanda sempre più orientata verso dispositivi che semplificano la vita quotidiana.
Secondo Cletio Nhassavele, T&D Sub Lead di NielsenIQ, il secondo semestre sarà però determinante per capire se il trend positivo potrà consolidarsi. A incidere saranno soprattutto il contesto macroeconomico, l’evoluzione dei prezzi delle materie prime e la risposta dei consumatori, in un periodo che tradizionalmente concentra una quota significativa delle vendite annuali grazie alle campagne promozionali e alla stagionalità degli acquisti.
Cresce l’e-Commerce, ma il negozio fisico resta
Sul fronte dei canali distributivi continua a rafforzarsi l’e-Commerce, che registra un incremento del 10% a valore e rappresenta ormai il 27,8% del fatturato complessivo della Tecnologia di Consumo, in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto al 2025.
Nonostante l’espansione dell’online, il punto vendita fisico mantiene un ruolo centrale nel percorso d’acquisto degli italiani, con una crescita del 3,4%, confermando come l’esperienza omnicanale sia ormai un elemento consolidato nelle abitudini dei consumatori.
Tra i canali distributivi, i Technical Superstores continuano a rappresentare quasi la metà del mercato, registrando una crescita del 3,9%. Performance superiori alla media arrivano invece dai Telecom Retailers (+9,4%) e dai Mass Merchandisers (+8,9%).
La Telefonia motore del mercato
Con un fatturato di 2,4 miliardi di euro nei primi cinque mesi dell’anno, la Telefonia si conferma il comparto più importante della Tecnologia di Consumo, rappresentando il 37% dell’intero Retail Market e crescendo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il 79% delle vendite continua a essere realizzato attraverso i negozi fisici, a conferma dell’importanza dell’esperienza in store soprattutto per i prodotti di fascia più alta. Gli smartphone rappresentano l’84% del valore del comparto e crescono del 4,5%, trainati in particolare dai modelli con prezzo superiore ai 600 euro.
Le preferenze dei consumatori cambiano anche in funzione della fascia di prezzo. Per gli smartphone oltre gli 800 euro, i Telecom Retailers restano il canale privilegiato grazie a un’esperienza d’acquisto più consulenziale, mentre nella fascia compresa tra 600 e 800 euro è l’e-commerce a guidare la crescita (+4,4%), diventando sempre più un canale strategico per i produttori e non più soltanto uno sbocco per promozioni o prodotti a fine ciclo.
Accessori in crescita, rallentano i feature phone
L’andamento positivo degli smartphone sostiene anche il segmento dei cosiddetti Mobile Enhancements, che comprende accessori e dispositivi collegati all’ecosistema mobile. In particolare, gli headset registrano una crescita del 6,8% a valore e del 5,7% a volume, confermando il crescente interesse dei consumatori verso dispositivi audio personali.
Prosegue invece la flessione dei telefoni cellulari tradizionali (-10,1%) e della telefonia fissa (-8,8%). Più articolata la situazione dei wearable: il comparto nel complesso rimane sostanzialmente stabile (-0,3%), ma al suo interno emergono dinamiche differenti. Crescono infatti i dispositivi dedicati a sport e fitness (+5,1%), mentre calano gli smartwatch con SIM (-9,8%) e rimangono pressoché stabili quelli senza SIM (-0,6%). Un segnale interessante riguarda infine il ritorno alla crescita del prezzo medio in tutte le principali categorie di dispositivi indossabili, dopo tre anni di progressiva contrazione.