La novità è disponibile in tutti i mercati e in tutte le lingue supportate dall’app, ad eccezione dello svedese, e consente agli utenti di scoprire come si pronunciano realmente i prodotti che fanno parte di uno dei cataloghi più riconoscibili al mondo.
Una caratteristica che affonda le radici nella storia del brand
L’iniziativa non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnologico, ma richiama una delle tradizioni più distintive dell’universo IKEA. Tutto nasce dal fondatore Ingvar Kamprad, che soffriva di dislessia e aveva difficoltà a ricordare i codici numerici tradizionalmente utilizzati per identificare i prodotti.
Per questo motivo introdusse un sistema basato sui nomi, considerati più facili da memorizzare e più pratici da utilizzare. Quella che inizialmente era una soluzione funzionale si è trasformata negli anni in uno degli elementi più iconici dell’identità del brand.
Con il passare del tempo, infatti, IKEA ha sviluppato un vero e proprio sistema di naming, in cui categorie differenti seguono regole e temi specifici, creando un universo linguistico unico che accompagna ogni prodotto.
Dietro ogni nome c’è una storia
Molti dei nomi IKEA possono apparire insoliti o difficili da interpretare per chi vive fuori dalla Svezia. Eppure dietro ciascuno di essi esiste una logica precisa.
Come ricorda l’IKEA Museum, alcuni nomi possono sembrare quasi impossibili da pronunciare o comprendere per chi non conosce la lingua svedese e, in alcuni casi, risultano complessi persino per gli stessi svedesi. Tuttavia, proprio questa particolarità è diventata parte integrante del fascino e della riconoscibilità del marchio.
I nomi non vengono scelti casualmente. Ogni anno IKEA introduce migliaia di nuovi prodotti e aggiornamenti di gamma, e un team dedicato di specialisti segue convenzioni ben precise per assegnare le denominazioni. Come viene spiegato dal museo aziendale, esiste un metodo nella follia.
Ogni categoria merceologica è associata a temi specifici che aiutano a organizzare il catalogo e, allo stesso tempo, conferiscono ai prodotti una personalità e una storia proprie.
Tra geografia, natura e cultura svedese
Molti nomi IKEA affondano le proprie radici nella geografia e nella cultura della Svezia. Divani e poltrone, ad esempio, prendono spesso il nome da località svedesi, mentre i prodotti per il bagno si ispirano a laghi, fiumi e mari.
Altri articoli utilizzano parole ed espressioni della vita quotidiana, termini legati alla natura o riferimenti alla tradizione popolare.
Uno degli esempi più celebri è BILLY, probabilmente il prodotto più iconico dell’azienda. Secondo la storia raccontata da IKEA, il nome deriva da Billy Liljedahl, responsabile pubblicitario che sottolineava continuamente la mancanza di una vera libreria all’interno dell’assortimento. Da quella osservazione nacque uno dei mobili più venduti e riconoscibili al mondo.
Anche la collezione OMTÄNKSAM racconta una storia precisa. Il nome deriva da una parola svedese che significa premuroso o attento agli altri, una scelta coerente con una gamma sviluppata insieme a ergonomi, fisioterapisti e ricercatori sanitari per rendere la vita quotidiana più semplice e accessibile a un numero maggiore di persone.
C’è poi STOLLE, decorazione ispirata al tradizionale cavallino Dala. In svedese il termine indica una persona un po’ stravagante o simpaticamente eccentrica, dimostrando come IKEA sappia inserire nei propri prodotti anche una dose di ironia e leggerezza.
I nomi diventano fenomeni culturali
Con l’espansione internazionale del brand, questi nomi profondamente legati alla cultura svedese hanno viaggiato in tutto il mondo, trasformandosi in alcuni casi in vere e proprie icone pop.
Un esempio è BLÅHAJ, il celebre squalo blu di peluche che negli anni ha conquistato una vasta community di appassionati ben oltre i confini della Scandinavia. Oggi accompagna persone di ogni età e provenienza, anche se il suo nome continua a essere pronunciato nei modi più diversi.
L’idea nata da un hackathon interno
La nuova funzione dell’app è nata durante un hackathon organizzato internamente da IKEA. In quell’occasione, un gruppo di collaboratori stava cercando soluzioni semplici per risolvere problemi concreti vissuti quotidianamente dai clienti.
Tra i temi emersi ce n’era uno che riguardava direttamente l’identità del marchio: la difficoltà nel pronunciare correttamente molti nomi dei prodotti.
“L’idea è nata mentre lavoravamo sulla collezione NYTILLVERKAD e diversi membri del team avevano davvero difficoltà a pronunciarne il nome”, racconta Filip Larsson, Software Engineer di IKEA.
Da questa osservazione è scaturita la proposta vincitrice dell’hackathon: inserire un pulsante dedicato alla pronuncia direttamente nelle schede prodotto dell’app.
Grazie al lavoro degli ingegneri software Filip Larsson e Valery Sokalau, il progetto è rapidamente passato dalla fase di concept alla distribuzione globale.