L’indagine evidenzia che il 40% delle persone ricerca attivamente alimenti che ricordano l’infanzia. Il cibo, dunque, non è soltanto nutrimento, ma diventa un elemento legato alla memoria, all’identità e al benessere emotivo.
Lo studio fotografa anche le differenze tra le generazioni. La Gen Z si conferma la più aperta alla sperimentazione: è il gruppo che più apprezza il fast food e le cucine internazionali, vivendo il cibo come un’occasione di socialità e di espressione personale. I Millennial cercano un equilibrio tra ricette della tradizione e nuove esperienze gastronomiche, mentre le generazioni più adulte mostrano una maggiore preferenza per la cucina casalinga e i piatti tipici del territorio.
Nonostante la diffusione di servizi di consegna e take away, la cucina domestica continua a occupare un ruolo centrale. A livello globale le persone preparano i pasti in casa in media 5,4 volte alla settimana, mentre ricorrono al cibo da asporto meno di una volta nello stesso periodo. Quasi la metà degli intervistati dichiara inoltre di preferire i pasti cucinati in casa.
Accanto alla ricerca di sapori rassicuranti cresce anche l’interesse per quelli più decisi. Secondo il report, il 27% degli intervistati ama il cibo piccante, con percentuali particolarmente elevate nei Paesi nordici, a dimostrazione di come tradizione e desiderio di sperimentare possano convivere nelle scelte alimentari.
L’indagine è stata condotta da YouGov per IKEA su un campione di 31.339 partecipanti distribuiti in 31 mercati del Gruppo Ingka, Italia inclusa.