Campagne

La meta-pubblicità di e.on. Un evento racconta la nuova campagna ‘Ore per Te’, di cui esso stesso è parte

Il tutto succedeva ieri sera, 23 giugno, alla Fondazione Catella di Milano, con l’installazione di un mega cucù che alle 20, aprendosi, dava inizio alla performance di Noemi, ospite speciale. Mauro Biraghi: “Volevamo andare oltre la classica campagna”. Investimenti in crescita, partner confermati e un rapporto con BBDO in cui “la differenza tra cliente e agenzia scompare”.

Per presentare una nuova campagna pubblicitaria, nella maggior parte dei casi, basta mostrarla, accompagnata da un comunicato stampa e da qualche contenuto social. Ieri sera è stata tutta un’altra storia. ‘Ore per Te’ si è svelata in un evento che ne fa esso stesso parte. Ci dice Mauro Biraghi, Head of Brand & Marketing Communication di e.on Italia:”Per noi era importante andare oltre la classica campagna. Volevamo realizzare qualcosa che colpisse davvero le persone. Con questa installazione abbiamo voluto rendere tangibile il concetto ‘ore per te’, trasformando l’energia in qualcosa che parla della vita quotidiana e delle passioni. Non volevamo raccontare semplicemente un’offerta, ma un modo diverso di vivere il tempo”.

Una campagna che ha per fulcro il tempo

E’ proprio il tempo il centro dell’intero progetto. Le tre ore al giorno, dalle 20 alle 23, in cui l’energia di e.on non si paga diventano il racconto di tre ore da dedicare a ciò che conta davvero per ognuno. Suonare una chitarra, ballare in salotto, cucinare con gli amici, ritagliarsi finalmente uno spazio per sé, trasformando un’offerta commerciale in un racconto di marca. Lo stesso principio viene tradotto nell’evento. Il grande cucù rosso installato sulla facciata della Fondazione Catella (la collaborazione tra e.on e la Fondazione si inserisce nell’ambito del programma culturale 2026 di BAM,Biblioteca degli Alberi Milano, con una partnership sulla rassegna musicale su BOOM BAM! Sunset music in the park) è la materializzazione del concept creativo. Alle 20 in punto, infatti, si è aperto per lasciare spazio alla performance di Noemi che, osserva Biraghi, “rappresenta perfettamente l’unione tra energia, passione e musica che volevamo raccontare”.

Playmaker della transizione energetica

La campagna è uno degli strumenti attraverso cui e.on racconta il proprio ruolo nella transizione energetica, accompagnando i clienti nel passaggio verso un sistema sempre più rinnovabile, digitale e consapevole Durante la presentazione, infatti, il Ceo Luca Conti ha ricordato come oggi il tema centrale sia quello dell’’affordability’, ossia aiutare famiglie e imprese ad affrontare il costo dell’energia senza rinunciare alla sostenibilità e alla competitività. Il tutto alla luce dei 1,1 milioni di clienti in Italia (47 milioni quelli del Gruppo in Europa), puntando a un 2026 di crescita. La comunicazione diviene così leva strategica. “Il nostro obiettivo è rendere i clienti consapevoli. Solo quando comprendono come le proprie scelte energetiche possano contribuire alla transizione si compie un passo avanti che produce benefici non solo per il singolo cliente, ma per l’intera società”, tiene a precisare Biraghi.

Il ruolo dell’app e del contatto umano

Questa strategia passa anche attraverso gli strumenti digitali. Tra i protagonisti c’è infatti l’app e.on, premiata come Prodotto dell’Anno nella propria categoria, che permette ai clienti di monitorare quotidianamente i consumi, ricevere notifiche all’inizio delle tre ore dell’offerta e gestire l’energia in maniera più semplice e consapevole. Il tutto senza sacrificare il contatto umano. Con oltre novanta punti vendita distribuiti sul territorio nazionale e un servizio clienti fortemente radicato nelle comunità locali, si continua a investire nella relazione diretta, convinti che innovazione e prossimità possano e debbano convivere.

Pianificazione e investimenti

Biraghi conferma che il budget destinato alla comunicazione è in crescita rispetto allo scorso anno. Un aumento necessario per sostenere un progetto che nasce con una vocazione integrata. La campagna, in onda dal 7 giugno al 5 luglio, vive infatti attraverso televisione, piattaforme di streaming, stampa, affissioni, podcast, social media, audio, SMS e una serie di attivazioni speciali pensate per amplificarne la visibilità. “Non volevamo limitarci alla classica declinazione dello spot televisivo. Una costruzione di questo tipo ha bisogno di essere sostenuta da un ecosistema di comunicazione coerente”. L’evento di Milano diventa quindi un touchpoint del piano media, al pari degli altri mezzi. Non un momento separato, ma un’estensione della campagna, coerente con una strategia che punta a costruire esperienze oltre che messaggi.

I partner di comunicazione

Se la strategia è chiara, altrettanto lo è il metodo con cui la si è costruita. Alla base del progetto, un lavoro corale che ha coinvolto azienda, agenzie e partner produttivi, confermando la filosofia di collaborazione che Biraghi rivendica con convinzione: “In questo momento non abbiamo gare in vista. Tutti i partner sono confermati e siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo insieme. Una scelta che nasce da un equilibrio costruito nel tempo e che oggi va ben oltre la qualità delle singole campagne”. Il primo elemento di scelta, spiega, è stato naturalmente la creatività. “ BBDO ci ha conquistati per lo spunto creativo. Ma è durante gli anni di collaborazione che abbiamo scoperto il valore del rapporto umano. Credo che con loro abbiamo instaurato una relazione speciale, nella quale la distinzione tra cliente e agenzia tende quasi a scomparire. Ed è proprio questa una delle ragioni della qualità del lavoro che riusciamo a realizzare”. Un riconoscimento che Biraghi estende anche agli altri partner della comunicazione. Dalla pianificazione media affidata a Mediaplus (GRUPPO SERVICEPLAN ITALIA)  fino alle attività di relazioni pubbliche curate da Weber Shandwick, il progetto nasce come un lavoro realmente integrato, nel quale competenze diverse concorrono a costruire un’unica narrazione.

‘Ore per  te’

Il racconto prende vita all’interno della casa, luogo simbolico della quotidianità, e segue tre momenti differenti. Una ragazza che torna dal lavoro e ritrova il tempo per suonare la chitarra elettrica, una coppia che trasforma il salotto in una pista da ballo, un gruppo di amici che cucina insieme. Tre storie diverse, unite da un unico filo conduttore, alle 20 arriva il momento in cui l’energia diventa un’opportunità per dedicarsi a ciò che si ama. A rendere più immersiva la narrazione la produzione by Withstand Film, che per alcune sequenze ha utilizzato il sistema Bolt Robot, il braccio robotizzato normalmente impiegato nelle grandi produzioni cinematografiche, permettendo movimenti di macchina complessi e precisi, come quelli che seguono la chitarra fino all’amplificatore o ruotano intorno ai protagonisti con una fluidità impossibile da ottenere con una ripresa tradizionale.Accanto a ciò, trovano anche spazio interventi di computer grafica e applicazioni di intelligenza artificiale. Alcuni effetti sono volutamente evidenti, come la trasformazione cromatica della casa o il cambio d’abito del protagonista, altri quasi invisibili agli occhi dello spettatore, integrati nelle scene con l’obiettivo di rendere la narrazione ancora più naturale. La tecnologia, insomma, non viene esibita come esercizio di stile, ma utilizzata come linguaggio creativo al servizio della storia.

La comunicazione e.on e i Cannes Lions

Non sorprende che il discorso finisca inevitabilmente anche su Cannes. Mentre sulla Croisette si celebra il meglio della creatività mondiale, Biraghi guarda ai festival con equilibrio. “Non realizziamo le campagne per vincere premi” precisa sollecitato dal nostro accenno al Leone d’argento meritato da ‘Flating Boat’ nel Cannes del 2024. “Però, considerando il livello creativo del progetto, le tecnologie che abbiamo utilizzato e anche questo evento non convenzionale, crediamo di avere delle buone carte da giocarci nei prossimi premi”.

di monica lazzarotto

Credits

Cliente: E.ON Italia

Agenzia creativa: BBDO Italy

Chief Creative Officer: Daniele Dionisi, Serena Di Bruno

Creative Director: Federica Scalona, Alice Giulia Marani

Senior Copywriter: Anna Lasagni

Senior Art Director: Michela Benincasa

Copywriter: Virginia Abbruzzese

Art Director: Luca Saladini

Client Service Director: Cristina Pontello

Account Director: Giulia Smareglia

Account Supervisor: Francesca Masci

Junior Account: Giulia Cerbo

Producer: Vittoria Citerni di Siena

Social Media Specialist: Giovanna Maria Vaccaro, Filippo Crotti

Strategy Director: Marco Mammino

Produzione: Withstand Film

Executive Producer: Lorenzo Damiani

Producer: Chiara Parodi

Production Manager: Marco Agnesi

Technical Manager: Nicolas Trossat

Production Coordinator: Anja Barcarini

Set Designer: Mauro Canali

Stage Manager: Giovanna Soletta

Location Manager: Natalia Troni

Partner tecnici

Strutture: Città Invisibile

Lighting Design: M2L

Audio, Video e Luci: Italvideo

Allestimenti: Art&Art

Automazioni: Stage Dynamics