Mercato

Retail grocery, il valore torna al centro delle decisioni degli italiani

La ricerca dunnhumby, giunta alla settima edizione, analizza l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e i fattori che incidono sulla scelta delle insegne

Chi ha la combinazione vincente

L’edizione 2026 arriva in un contesto nel quale il potere d’acquisto mostra segnali di miglioramento, ma l’incertezza economica continua a influenzare i comportamenti di acquisto. Parallelamente, secondo dunnhumby, gli equilibri competitivi del mercato stanno cambiando e nuovi player stanno guadagnando terreno.

La ricerca è stata realizzata intervistando circa 2.000 consumatori italiani, che hanno espresso oltre 6.000 valutazioni su 20 tra i principali retailer grocery presenti nel Paese. L’obiettivo è comprendere quali insegne conquistino la preferenza degli italiani e quali siano oggi i fattori che guidano le decisioni di acquisto.

Tra i temi al centro del report c’è il rapporto tra prezzo e valore. Dunnhumby si interroga infatti sul perché il prezzo, da solo, non sia più sufficiente per conquistare la preferenza dei consumatori e su quali elementi contribuiscano invece a costruire una proposta capace di generare crescita e fedeltà nel tempo.

Il report analizza inoltre quali retailer stanno guadagnando terreno nelle preferenze degli italiani, cosa spinga oggi un consumatore a scegliere un’insegna rispetto a un’altra e perché la fedeltà dei clienti risulti sempre più fragile. Un altro capitolo è dedicato alle opportunità di crescita per il settore grocery italiano.

Il quadro restituito da dunnhumby evidenzia quindi un mercato nel quale la capacità di interpretare l’evoluzione delle esigenze dei consumatori diventa centrale per le insegne. Valore, semplicità e convenienza rappresentano le direttrici indicate dalla ricerca per leggere le nuove dinamiche del grocery italiano.

I consumatori italiani non stanno cambiando soltanto il modo in cui valutano ciò che conta davvero per loro, ma stanno anche riconsiderando quali retailer siano in grado di soddisfare tali aspettative. Questo cambiamento di percezione si riflette chiaramente, seppur non in modo radicale, nelle classifiche RPI. Accanto ai leader consolidati, infatti, emergono nuovi protagonisti, con uno sfidante in forte crescita e una fascia intermedia profondamente ridisegnata.

In testa alla classifica troviamo nuovamente Esselunga, leader storico dell’RPI Italia. Sebbene la sua posizione sia oggi meno solida rispetto a dodici mesi fa, come vedremo più avanti, il retailer mantiene il primo posto. Anche Coop conserva la seconda posizione nonostante analoghi cambiamenti nella percezione dei consumatori.

Le vere novità riguardano però Eurospin e Mercatò. Il discount sale sul podio dopo aver chiuso al sesto posto nell’edizione 2025. Di conseguenza, Conad, che l’anno scorso occupava il terzo gradino del podio, scende in quarta posizione. Mercatò torna invece tra i primi cinque retailer, dimostrando come gli operatori regionali possano prosperare quando riescono a rispondere in modo efficace alle esigenze dei propri clienti e riaprendo la questione sulla possibile scalabilità del modello.