Un commento a caldo, sulla tua giuria e sui vincitori?
Una bellissima giuria, un gruppo di professionisti, ognuno di loro con background e competenze specifiche. Abbiamo avuto due meritati ori per categoria. Molto diversi tra loro, ed è stato il motivo per cui la giuria ha ritenuto di premiarli entrambi. Per la categoria Film Craft hanno vinto:
“Un estate senza Fine “, cliente Sammontana , agenzia AUGE, un progetto ritenuto dalla giuria di alto livello, per regia, fotografia e sound/music design, dove il craft è tangibile in ogni scena. Il secondo oro è andato ad un No profit, I‘ll Merry when I Want , per l’ ONG “Action aid” , agenzia DUDE, molto diverso come linguaggio, ma molto curato nella fotografia e con una regia moderna e visionaria che ne magnificava il concetto.
Per la categoria “Industry craft “ gli ori sono andati : FRAKTA-bag for Life, soggetto Piscinetta, agenzia Ogilvy, cliente IKEA. Una bellissima campagna stampa a metà tra lo Street e la Moda e il secondo oro a un progetto completamente diverso, irriverente ed ironico, interamente realizzata con l’ AI, dal titolo “Evolution might take too long”, realizzata da le Dictateur Studio . I lavori sono stati giudicati nel modo in cui penso questa categoria debba essere ragionata, cioè l’esecuzione migliore, sotto ogni aspetto, al servizio dell’idea. Abbiamo scelto i progetti con la massima qualità realizzativa, quelli in cui chiaramente emergeva la professionalità e il talento di ogni reparto coinvolto nella processo produttivo, i progetti in cui il linguaggio fosse innovativo e dove il risultato finale lasciasse un segno rispetto ad altre campagne.
In epoca AI cambiano i parametri del crafting, o no?
Crafting per me ancora significa una regia talentuosa, una bella fotografia, scenografia e post produzione di alto livello. L’AI può sicuramente aiutare a trovare soluzioni produttive, ma il craft è ancora artigianale. Possono esserci lavori in AI molto specifici, che possono anche raggiungere un alto livello qualitativo, nella nostra categoria abbiamo visto alcune cose molto interessanti, ma molto di nicchia.
Quanto ancora contano le ‘odissee di Nolan’ in comunicazione?
Beh un po’ si, perche alcune richieste sono anche sinonimo di passione nell’affrontare il progetto da parte di Registi o Fotografi, per ottenere il massimo risultato. Quando ci sono richieste particolarmente complicate o dispendiose, bisogna valutare, se per quello specifico progetto davvero possono fare la differenza, perché a volte possono anche essere tecnicismi fine a se stessi. Per mia esperienza i progetti più complessi, in cui si parte in salita, spesso sono quelli dove c’è poi maggiore soddisfazione. Ma è importante avere la capacità di dosare le energie giuste dove servono realmente.
Qualità del craft al ribasso?
Per il craft nelle campagne tradizionali il budget conta. Questo perché permette di spingere sulla ricerca del talento migliore nei vari reparti. Purtroppo negli ultimi anni la tendenza va nella direzione opposta ed è venuto un po’ a mancare e ci si trova spesso ad avere budget non adeguati. E’ importante cercare di preservare al massimo la qualità e non scendere troppo a compromessi.
Le discussioni più accese per…?
In realtà non ci sono state grandi discussioni, la giuria era abbastanza allineata. Sicuramente ci sono state conversazioni costruttive, anche perché i ruoli dei giurati erano diversi tra loro, quindi con competenze e opinioni differenti, ma per tutti alcuni lavori spiccavano chiaramente rispetto ad altri. Avendo tanti iscritti e tante categorie, è stato più un lavoro di attenta scrematura per arrivare ai progetti migliori.
di monica lazzarotto