Interviste

ADCI Awards ’26. Local Hero: coraggio e volontà di osare, ma il lavoro è ancora tanto

Certi che il coraggio creativo si esprima al meglio quando l’idea è la più grande delle forze a disposizione. Ed è quanto è stato espresso nei giudizi della giuria da Margherita Matera, CMO & Strategist Antville, presieduta

Un commento sui lavori esaminati?

Ha vinto ‘Tutto il tempo che serve’, di Naked Panda per Confesercenti Sardegna – CDP Naked Panda. Shortlist e metalli sono campagne e identità provenienti da tutta Italia con una particolare partecipazione della Sardegna che quest’anno si è distinta per numero di riconoscimenti.

Che indicazioni hai dato come presidente per la valutazione?

Local Hero è una categoria ancora nuova, questo è il quarto anno, è stata creata per garantire una competizione equa e premiare chi porta la buona comunicazione sul territorio. Credo profondamente nel valore del nostro club e sono convinta che il coraggio creativo si esprima al meglio proprio nelle sfide che nascono quando l’idea è la più grande delle forze che hai a disposizione, per questo, io e la giuria abbiamo premiato il valore all’idea e forte rilevanza territoriale del progetto e del brand coinvolto.

Giudizio unanime o discussione?

Eravamo abbastanza allineati ma il bello delle giurie dal vivo è proprio lo scambio di punti di vista e osservazioni che arricchiscono e sovvertono i giudizi.

Qual è il livello della comunicazione delle realtà locali. possiamo fare meglio?

Quest’anno sono rimasta piacevolmente colpita dalla partecipazione, bene 26 entry tutte allineate con la categoria. Ho notato che nei progetti c’era coraggio e volontà di osare e credo che sia questo il vero spirito del local hero. Sicuramente possiamo ancora migliorare nella partecipazione e nella diffusione della buona comunicazione sui territori, per far sì che ciò accada come soci ADCI dovremmo tutti supportare il lavoro dei Local Ambassador con idee e attività che presidino tutti i territori e coinvolgano tutti i creativi che valorizzano l’identità e le eccellenze territoriali.

 Ai o creatività umana, cosa ha prevalso nei lavori presentati? 

Per me la creatività è sempre umana, non la possiamo demandare all’algoritmo, il supporto della tecnologia AI può rappresentare sicuramente un vantaggio nei processi e nel crafting se utilizzato sapientemente. Nei progetti local non era preponderante ma anzi abbiamo notato come ci fosse stato un ritorno ad uno sviluppo materico e materiale che forse va proprio a valorizzare le realtà locali, un artisanal feel che passa anche dal modo in cui racconti il progetto, se sarà un trend o una contro-tendenza ce lo dirà il tempo.

di monica lazzarotto