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Creatività in era Coronavirus. Vi presentiamo Beatrice Fellegara. Ha 18 anni. Ha scritto e qui recita ‘Pulvis et Umbra’. Racconta di una realtà interiore che nello scorrere dei versi assume carattere collettivo, facendosi riflessione universale sulla fragilità dell’esistenza e sull’inesorabilità della morte

Sono Beatrice Fellegara, ho 18 anni, frequento l’ultimo anno al Liceo Classico Manzoni. ‘Pulvis et Umbra’ è un componimento che nasce dalla volontà di raccontare una realtà interiore e che nello scorrere dei versi assume invece un carattere collettivo, divenendo così riflessione universale sulla fragilità dell’esistenza e sull’inesorabilità della morte. In questo testo si esprime non solo la presa di coscienza del contesto drammatico che tutti noi stiamo vivendo in questa delicata situazione, ma anche il coraggio con cui bisogna affrontare e imparare a sentire la vita, con genuina semplicità, dando valore a ogni singolo giorno, consapevoli che niente potrà restituirci il tempo che abbiamo. Il testo prevede parola iniziale a una singola voce, ma è destinato a diramarsi in altre miriadi di storie, di esperienze, di emozioni che si raccontano, fondendo il linguaggio della poesia a quello del teatro, in cui trovano piena espressione.

Instagram: @beatrice_fellegara
Facebook: Beatrice Fellegara

 

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