Eventi

Per il MIA Market è una Dolce Vita: il mercato si apre alla città e ai brand

Appuntamento a Roma dal 19 al 23 ottobre con il fulcro a Palazzo Barberini e appuntamenti in tutto il centro. Focus su videogame, vertical drama, AI e un format completamente nuovo

Un mercato del cinema che vive nella Via Veneto della Dolce Vita è qualcosa di eccezionale. È in questo segno che nasce l’edizione 2026 del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, la dodicesima, un’edizione completamente rinnovata nei luoghi e nei formati, un nuovo inizio per quello che continua ad essere ‘il mercato delle idee’. Roma diventa la capitale dell’audiovisivo dal 19 al 23 ottobre. In sintonia con quello che vi abbiamo raccontato la scorsa settimana su Alice nella Città, il MIA Market si apre alla città e vive nel centro di Roma. Chi verrà a cogliere idee, stringere legami, avviare produzioni e coproduzioni, vedere film, una volta uscito troverà una città viva e attiva ad accoglierlo.

108 progetti da 43 Paesi

Come ha spiegato la Direttrice Gaia Tridente, il MIA Market è ormai una piattaforma globale di networking. Quest’anno sono arrivate 630 candidature da 83 Paesi, il 26% in più rispetto alla passata edizione. Alla fine della selezione si è arrivati a scegliere 108 progetti che vengono da 43 Paesi. C’è stata una revisione editoriale e sono state riviste alcune delle attività centrali. Ad esempio, è stato creato un nuovo strumento dedicato all’animazione seriale i Gap Financing: un tavolo di decision makers deciderà i progetti da premiare e far accedere ai finanziamenti mancanti per il loro completamento.

I protagonisti

Tra i talenti che saranno protagonisti al MIA ci sono Krzysztof Zanussi, Douglas Mackinnon, Mohamed Kordofani, per l’animazione Signe Baumane. L’Italia sarà rappresentata da Gabriele Muccino con la serie Gucci. Fine dei giochi, da Alan Parroni con Blue Souvenir, un film scritto dai fratelli D’Innocenzo e da Francesco Bianconi dei Baustelle con il suo film di debutto alla regia, Parabasis, scritto da Paolo Strippoli. Ci sarà Marco Bassetti di Banijay in conversazione con Marco Chimenz, Strategic Consultant del MIA.

L’European Investment Hub

È un nuovo programma che porta al MIA, nelle prime due giornate di mercato, tutti i produttori che iniettano nel nostro mondo delle economie. Nella prima giornata ci saranno le istituzioni, con oltre 35 fondi di coproduzione europea. Nella seconda giornata sarà presente il capitale privato. Dove si trova? Partendo dall’Italia come punto di interesse per gli investitori mondiali capiremo chi può investire e come raggiungerlo. Si parlerà di equity, di strumenti finanziari a assicurativi.

Arrivano i brand

Uno spazio importante del MIA sarà dedicato ai brand che si sposano all’audiovisivo. Ma non solo inteso come vetrina, cioè con produzioni di branded content, ma come finanziatori di opere restando quasi completamente dietro le quinte. È una nuova idea di mecenatismo, un ruolo in cui i brand hanno la possibilità di essere davvero protagonisti. Brands as New Financing Partners è il titolo del panel.

Nuovi e vecchi formati

Tra i nuovi formati si parlerà di videogame: da questo mondo arrivano delle IP che riescono a trovare nell’audiovisivo una monetizzazione ulteriore. Ma ci sarà anche un forum dedicato ai vertical drama, le serie pensate per essere viste in ‘verticale’ su nostri smartphone, una tendenza che vi abbiamo anticipato qualche mese fa. C’è anche il media più antico del mondo: il Book Adaptation Forum è dedicato agli adattamenti dei libri. Verrà presentato un nuovo adattamento de Le perfezioni di Vincenzo Latronico.

Si parla anche di AI

Uno dei grandi temi trasversali dell’edizione sarà naturalmente l’Intelligenza Artificiale. Producing with AI: Augmentation or Replacement?, con Max Wiedemann, Managing Director e Head of Artificial Intelligence di MEDIAWAN, e Tom Paton, Founder & CEO di AiMation, seguito da una keynote di Al Munteanu, CEO di BriskPace Studios, entrerà nel merito dell’utilizzo concreto dell’AI lungo la filiera produttiva, grazie alla moderazione del legale Stephen Saltzman (Partner & Head of the International Entertainment Group, FieldFisher).

APA, Anica, Alice nella Città e Netflix

Non mancheranno i rapporti annuali di APA e ANICA e, in collaborazione con Alice nella Città, MIA Unbox, con le opere prime di giovani autori che hanno esordito con un corto ma hanno già un lungo. Roma Lazio Film Commission avrà uno spazio dedicato alle serie. Diversity Find è uno spazio dedicato a diversità, equità e inclusione, Green Film Lab alla sostenibilità. Becoming Maestre, il progetto di Netflix, darà vita a una serata insieme ai David di Donatello.

Lucia Borgonzoni: “Audiovisivo, un settore che vuol dire occupazione e PIL”

“Il MIA è un momento importante per quello che è il mondo dell’audiovisivo” ha esordito Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla cultura. “Quest’anno ha ritrovato quella marcia in più che tutti auspicavamo. È fondamentale per il nostro Paese. È un mercato importante che si trova davanti molte sfide. Non è solo la sfida dell’AI. C’è il tema della durata degli audiovisivi: serie viste per ore e ore una puntata dopo l’altra, o video visti e scrollati in un minuto. La scelta di portare all’Oscar un film di genere, come dico da sempre perché li sappiamo fare benissimo, è una sfida. Abbiamo trovato i fondi per accompagnare il settore perché rimanga solido perch ci crediamo fortemente. È un settore fondamentale per la cultura per il nostro paese, ed è un settore che vuol dire occupazione e PIL”.

Chiara Sbarigia: “È un mercato delle idee e dei confronti”

“Siamo riusciti a fare una cosa magica” ha aggiunto Chiara Sbarigia, Presidente di APA.  “Lavorare tutti insieme a un progetto cercando di abolire qualche steccato. Con ANICA ci siamo seduti e abbiamo deciso tante cose sentendo i nostri associati”. E ricorda qual è la particolarità del MIA. “Non è un mercato di prodotto finito, ma un mercato delle idee e dei confronti” spiega. La strada che abbiamo preso è unica in Europa e nel mondo”.” Il MIA è unico perché non ci sono i tappeti rossi le star, è il momento in cui ci si riunisce per immaginare il prodotto che sarà” fa eco Alessandro Usai, Presidente di ANICA. “Ero uno dei fruitori del MIA, da produttore: qui ho cercato di portare il punto di vista di chi fa questo mestiere”. Usai è ottimista per il futuro dell’Italia. “Abbiamo in questo Paese e in questo luogo un vantaggio” spiega. “Si sa che le produzioni amano venire qua. Sia a girare, sia a fare business, sia a partecipare al MIA”.

Matteo Masini: “MIA, fondamentale per il sistema imprenditoriale italiano”

“Un evento di questo tipo è fondamentale per il sistema imprenditoriale italiano” ha spiegato Matteo Masini, Direttore Ufficio Beni di Consumo dell’ICE. “ICE organizza una ventina di eventi nel mondo per questo settore. Tutto questo deve culminare in un evento i Italia che deve riassumere tutta l’attività. Abbiamo seguito fin dall’origine il MIA e abbiamo accompagnato questa crescita. Abbiamo sostenuto il MIA sia economicamente sia con la nostra rete.

Lorenza Lei: “Roma e Lazio sono centrali in questo settore”

“La Regione Lazio è la prima regione per investimenti in questo settore” interviene Lorenza Lei, AD di Roma Lazio Film Commission. “La Regione Lazio accompagna nel b2b le industrie del Lazio, Avremo una costola legata alle serie televisive. Ci siamo perché Roma e Lazio sono centrali in questo settore”.

di Maurizio Ermisino