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Il 40% delle aziende italiane favorisce l’alfabetizzazione dei dipendenti all’intelligenza artificiale, lo rileva LinkedIn

Marcello Albergoni, LinkedIn
Marcello Albergoni, Country Manager Italia LinkedIn
Sono sempre di più i leader aziendali nel mondo a riconoscere che i loro dipendenti avranno bisogno di nuove skill per lavorare con l’intelligenza artificiale. Una tendenza che si riflette anche in Italia, dove il 39% delle aziende è già impegnato nel supportare la propria forza lavoro ad acquisire competenze in materia di IA, senza le quali lo skill gap è destinato ad aumentare nei prossimi anni, secondo il 67% degli hiring manager italiani. A rivelarlo è l’ultima ricerca condotta da LinkedIn.

Con il rapido progredire dell’intelligenza artificiale, contribuire allo sviluppo di nuove competenze da parte dei dipendenti è diventato fondamentale per l’azienda. Secondo i dati LinkedIn, le competenze necessarie per i lavori a livello globale dovrebbero cambiare del 51% entro il 2030 (dal 2016), e si prevede che l’ascesa dell’IA generativa accelererà questo cambiamento fino al 68%. In Italia, il 67% degli hiring manager prevede un aumento del divario di competenze nei prossimi cinque anni, sottolineando la necessità per le aziende di dare priorità allo sviluppo delle skill se vogliono sfruttare le opportunità offerte dall’IA.

Anche i professionisti sono desiderosi di rafforzare la propria conoscenza in materia di intelligenza artificiale: l’89% in Italia afferma di essere entusiasta di utilizzarla nel proprio lavoro e il 79% ritiene che possa contribuire all’avanzamento della propria carriera.

Lo sviluppo delle skill è fondamentale anche per la mobilità interna e la retention dei talenti. A livello europeo, 9 aziende su 10 sono preoccupate per la ‘fidelizzazione’ dei dipendenti e il 39% degli hiring manager italiani prevede un aumento del turnover dei dipendenti nel 2024.

La mobilità interna – il passaggio dei dipendenti a nuove opportunità di carriera all’interno di un’azienda – è considerata uno dei modi migliori per trattenere i talenti, ma molte aziende hanno difficoltà ad attuarla. La ricerca di LinkedIn rileva che le tre principali barriere alla mobilità interna comprendono la mancanza di opportunità di apprendimento e sviluppo per trasformare le carriere (24%), la mancanza di un processo efficace per la gestione della mobilità interna (21%) e il fenomeno dell’accaparramento dei talenti (20%).

Marcello Albergoni, Country Manager Italia, dichiara nella nota: “A poco più di un anno dalla diffusione dell’IA generativa, le aziende stanno iniziando a investire nella formazione dei propri dipendenti per sfruttare al meglio questa tecnologia. Sono proprio queste imprese lungimiranti ad avere un vantaggio sulla concorrenza. Le aziende non possono permettersi di tardare nell’aggiornamento professionale se vogliono cogliere le opportunità offerte dall’IA e avere successo in un mondo del lavoro in continua evoluzione. L’aggiornamento dei dipendenti in materia di hard e soft skill non solo aiuterà le aziende a diventare più agili, ma migliorerà anche la fidelizzazione e renderà più facile passare a nuove carriere all’interno dell’organizzazione. Le imprese che riusciranno a raggiungere questo obiettivo beneficeranno del fatto di avere una forza lavoro con le competenze giuste, nei ruoli giusti e al momento giusto. Tuttavia, per avere successo, le aziende dovranno anche coltivare una cultura dell’apprendimento continuo – segnalando i ruoli interni, incoraggiando i dipendenti a considerare la loro prossima mossa e aiutandoli a individuare le competenze necessarie per accedere a nuovi ruoli”.

Gli strumenti di Linkedin a supporto dello sviluppo delle competenze

Per aiutare le aziende a costruire l’organizzazione del futuro basata sulle skill, LinkedIn sta supportando i dipendenti a sviluppare le competenze di cui la loro azienda ha più bisogno:

  • Costruire skill critiche in materia di IA con 250 corsi gratuiti di LinkedIn Learning: LinkedIn sta offrendo 250 corsi in sette lingue, gratuiti a livello globale fino al 5 aprile 2024, per potenziare le competenze dei dipendenti in tutti i settori, ruoli e livelli. Indipendentemente dal fatto che si tratti di acquisire una competenza generale in materia di IA, di mettere i team in condizione di effettuare investimenti aziendali basati sull’IA o di aggiornare gli ingegneri per la manutenzione e l’addestramento dei modelli di IA, LinkedIn ha contenuti rilevanti per l’intera organizzazione.
  • Permettere ai dipendenti di acquisire le competenze necessarie per il loro prossimo ruolo: questo mese LinkedIn lancerà Next Role Explorer, una visualizzazione dinamica del percorso di carriera che suggerisce ai dipendenti i potenziali ruoli futuri, in base al loro attuale titolo e ai loro obiettivi di carriera. Inoltre, è in corso di introduzione la Guida ai ruoli ottimizzata per aiutare i dipendenti a comprendere le competenze specifiche necessarie per avere successo in un particolare ruolo e i Piani di apprendimento personalizzati per aiutare ogni dipendente a monitorare i propri progressi e a colmare le lacune più critiche, in termini di competenze, per avanzare nella propria carriera.
  • Connettere i dipendenti con le opportunità di carriera interne: LinkedIn sta collegando i suoi strumenti di assunzione e di apprendimento per abbinare i dipendenti alle offerte di lavoro interne e aiutarli a farsi scoprire dai recruiter e dagli addetti alle assunzioni interni. Per questo mese verranno offerti ai dipendenti nuovi modi per condividere il loro interesse per i ruoli interni aperti, attraverso LinkedIn Jobs, LinkedIn Learning e su mobile. Da LinkedIn Jobs, i dipendenti possono ora ricevere avvisi sui nuovi ruoli interni aperti ed esprimere il loro interesse. Tutti questi segnali confluiscono direttamente in Recruiter, aiutando i team di selezione del personale a vedere immediatamente l’interesse dei candidati interni. E su LinkedIn Learning, i dipendenti possono ora trovare tutti i ruoli interni in base alle loro competenze.