Marketing

Tourism Australia guarda al 2035. Più viaggiatori ad alto valore e tecnologia al servizio del marketing

Presentato il nuovo piano strategico decennale che punta a portare la spesa dei viaggiatori internazionali ad alta capacità di spesa fino a 69 miliardi di dollari. Al centro della strategia, Intelligenza Artificiale, grandi eventi, nuove forme di lusso e domanda di esperienze nella natura

“La nostra visione è fare dell’Australia la prima destinazione che ogni viaggiatore sogna e quella che alla fine sceglie”, ha spiegato Robin Mack, Managing Director di Tourism Australia. L’ambizione è quella di raddoppiare la spesa generata dai viaggiatori ad alto valore entro il prossimo decennio.

Marketing anche per macchine, algoritmi e AI

Tra gli elementi più interessanti della nuova strategia c’è il ruolo attribuito alla tecnologia. Nei prossimi tre anni Tourism Australia concentrerà infatti le proprie attività su quattro priorità, a partire da un nuovo approccio al marketing.

Non si tratterà più soltanto di comunicare direttamente con i potenziali viaggiatori. L’obiettivo sarà fare in modo che l’Australia venga riconosciuta e raccomandata anche da algoritmi, motori di ricerca, sistemi di Intelligenza Artificiale e piattaforme digitali.

In altre parole, la capacità di una destinazione di essere scelta passerà sempre più anche dalla sua presenza e dalla sua rilevanza all’interno degli ecosistemi tecnologici che influenzano la ricerca e la pianificazione dei viaggi.

Raccontare un’Australia più ampia

La seconda priorità riguarda la necessità di superare un’immagine dell’Australia limitata ai suoi asset più riconoscibili, come spiagge e fauna selvatica.

Secondo Tourism Australia, i viaggiatori cercano sempre più la possibilità di vivere esperienze diverse all’interno di uno stesso viaggio, anche attraverso modalità differenti di esplorazione e spostamento. La strategia punta quindi a raccontare in maniera più ampia e articolata l’offerta del Paese.

Grandi eventi come piattaforma per il turismo

Un’altra leva individuata dal piano riguarda i grandi eventi internazionali. L’Australia vuole sfruttare l’attenzione globale generata dai principali appuntamenti sportivi e culturali non solo per promuovere l’evento stesso, ma per rafforzare il posizionamento del Paese come destinazione turistica.

In questo contesto rientra anche il lavoro in vista delle Olimpiadi, con l’obiettivo di costruire una piattaforma nazionale di destination marketing capace di distribuire i benefici dell’esposizione internazionale anche oltre la città ospitante, coinvolgendo Stati e regioni.

Il lusso cambia significato

Tourism 2035 individua inoltre un’evoluzione nel concetto stesso di lusso. Se in passato il luxury travel era spesso associato all’opulenza, oggi il mercato sembra orientarsi verso esperienze rare, autentiche e caratterizzate da un rapporto più profondo con la natura.

E’ su questo terreno che Tourism Australia intende costruire un posizionamento distintivo, valorizzando alcune delle caratteristiche più specifiche del territorio e della sua offerta.

Dieci fattori che cambieranno il turismo

Alla base della strategia ci sono dieci grandi fattori globali destinati a influenzare la domanda turistica nei prossimi anni. Tra questi figurano la crescente competizione per conquistare i viaggiatori ad alta capacità di spesa, il peso sempre maggiore dei mercati asiatici, la richiesta di una maggiore varietà di esperienze e il potenziale dei grandi eventi come motori di nuovi flussi turistici.

A questi si aggiungono il futuro del trasporto aereo, la crescente volatilità geopolitica, economica e climatica, i nuovi percorsi di acquisto e prenotazione e la frammentazione dell’attenzione nell’attuale ecosistema digitale.

Tra i trend individuati emerge anche la crescita del cosiddetto travel for good, ovvero la domanda di viaggi capaci di generare un impatto sociale o ambientale positivo, insieme al crescente interesse per esperienze autentiche e rigenerative a contatto con la natura.

Un settore che vale 57 miliardi di dollari

La strategia parte da numeri già rilevanti. Nell’ultimo anno, secondo Tourism Australia, i visitatori internazionali hanno generato 57 miliardi di dollari di spesa complessiva per soggiorni con pernottamento, di cui 33 miliardi riconducibili al targeting dei viaggiatori ad alta capacità di spesa attraverso le attività di marketing dell’organizzazione.

Il settore turistico internazionale sostiene inoltre oltre 360.000 imprese e più di 720.000 posti di lavoro, con un impatto che coinvolge tanto le grandi aree urbane quanto le regioni del Paese.