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Cheez Doodles, il boutique hotel dove dormono gli snack è già sold out

Il progetto, firmato dall’agenzia Kid, rende esperienziale il rituale del bågluftare, ovvero aprire il sacchetto di snack al formaggio e lasciarlo riposare aperto per diverse ore, a volte giorni. Lo scopo dell'aerazione è far perdere la croccantezza originale
Bågtique Hôtel

Nel panorama sempre più affollato delle brand activation, il confine tra realtà e provocazione si fa sempre più sottile. Lo dimostra OLW, storico brand svedese di snack, che insieme all’agenzia indipendente Kid ha inaugurato un vero boutique hotel nel centro di Stoccolma. L’indirizzo è reale – Stureplan 19 – così come l’esperienza. A cambiare, però, sono gli ospiti: non persone, ma sacchetti di Cheez Doodles. Il progetto si chiama Bågtique Hôtel, un gioco di parole che unisce ostbåge (il nome svedese dello snack) e boutique.

Sold out in tre minuti

L’hotel ha ospitato 50 sacchetti, registrati il 7 aprile per un soggiorno di quattro notti. Ogni ‘stanza’ è stata progettata per garantire condizioni perfette, con controllo di temperatura e umidità, luci ambientali e perfino una colonna sonora pensata per accompagnare il processo. Le prenotazioni, aperte su Instagram e TikTok, sono andate esaurite in appena tre minuti, segno di un interesse immediato e trasversale.

Evento virale e fenomeno pop

Il giorno del check-out l’attivazione si è trasformata in un vero evento urbano. Più di 3.000 persone si sono radunate fuori dall’hotel per osservare gli snack dalle vetrine, assaggiare i prodotti e partecipare all’esperienza. La campagna ha rapidamente conquistato copertura mediatica nazionale e una forte amplificazione sui social, grazie anche al contributo di creator e contenuti generati dagli utenti.

Quando lo snack diventa oggetto di culto

L’operazione è andata oltre l’esperienza fisica. Alcuni sacchetti in edizione limitata, ribattezzati ‘Day-After-Doodles’, sono finiti su siti d’asta, raggiungendo prezzi fino a quindici volte superiori rispetto al prodotto standard. È qui che il progetto mostra tutta la sua forza: non solo engagement, ma la capacità di trasformare un prodotto quotidiano in qualcosa di desiderabile, quasi collezionabile.

Cheez doodles