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Nestlé accelera sulla cessione del business europeo delle acque, Platinum Equity vicina all’accordo

Il gruppo svizzero sarebbe nelle fasi finali della trattativa con il fondo statunitense in un’operazione che attribuirebbe al business una valutazione vicina ai 5 miliardi di euro

Nestlé

Secondo quanto riportato dal Financial Times, le parti stanno lavorando per definire gli ultimi dettagli dell’accordo prima della pubblicazione dei risultati semestrali di Nestlé. L’operazione dovrebbe assumere la forma di una joint venture, mantenendo quindi il gruppo svizzero tra gli azionisti dell’attività che comprende marchi come Perrier, S.Pellegrino e Acqua Panna.

La cessione rappresenta l’epilogo di un percorso avviato nel 2024, quando Nestlé aveva annunciato l’intenzione di riorganizzare il business delle acque. Nel 2025 la divisione è stata separata dal resto del gruppo per facilitarne la valorizzazione e, nei primi mesi del 2026, è stato avviato formalmente il processo di ricerca di un partner.

Nel corso della gara diversi fondi di private equity avevano manifestato interesse, tra cui KKR, Clayton, Dubilier & Rice (CD&R) e PAI Partners, ma nel tempo si sono ritirati, lasciando Platinum Equity come unico interlocutore per la fase finale della negoziazione.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di trasformazione avviato dalla nuova leadership della multinazionale, guidata dall’amministratore delegato Philipp Navratil e dal presidente Pablo Isla. L’obiettivo è semplificare il portafoglio del gruppo e concentrare gli investimenti sulle categorie considerate più strategiche, come caffè, pet food e nutrizione, mentre prosegue anche la ricerca di un acquirente per il business delle vitamine destinate al mercato di massa.

Per Platinum Equity si tratterebbe di un nuovo investimento nel settore dei beni di consumo. Il fondo californiano, che gestisce circa 48 miliardi di dollari di asset, ha già investito in aziende come Biscuit International e Horizon Organic, consolidando la propria presenza nel comparto alimentare.

Nestlé non è nuova a operazioni di questo tipo. Negli ultimi anni ha già fatto ricorso a partnership con fondi di private equity per valorizzare alcuni asset, come nel caso di Froneri, la joint venture dedicata ai gelati, e della divisione europea delle pizze surgelate. Nel 2021 aveva inoltre ceduto il business nordamericano delle acque al fondo One Rock Capital in un’operazione da 4,3 miliardi di dollari.