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Mondiali 2026, WPP Media Italia analizza i consigli dei chatbot agli italiani con LLM Brand Intelligence

Dallo schermo per seguire le partite alle birre, dagli snack al food delivery: lo studio mostra quali brand vengono suggeriti dai principali LLM e perché questo fenomeno è sempre più rilevante per le aziende

Andrea Franzoni, Insights Manager WPP Media
Andrea Franzoni, Insights Manager WPP Media

Grande schermo domestico, meglio se smart, sintonizzato sui canali Rai. Birra ghiacciata, preferibilmente italiana. A completare il quadro, cena a domicilio ordinata tramite una piattaforma di food delivery e una scorta di snack salati a portata di mano.

È questo il rituale ideale per seguire la Coppa del Mondo FIFA 2026 secondo i principali modelli di intelligenza artificiale. Considerato il crescente impatto dell’AI generativa nella relazione tra brand e consumatori e il ruolo sempre più centrale degli LLM, WPP Media Italia (WPP Media) ha deciso di interrogare i principali motori di ricerca conversazionali per capire quali rituali e quali marchi vengano suggeriti agli italiani durante i Mondiali di calcio.

Per farlo, la media company del gruppo WPP ha utilizzato LLM Brand Intelligence, un nuovo tool proprietario sviluppato e gestito interamente in Italia per monitorare in maniera strutturata i suggerimenti forniti dall’intelligenza artificiale ai consumatori e supportare le strategie di GEO (Generative Engine Optimization) dei brand.

Il rituale degli italiani secondo gli LLM

I dati emersi dallo studio di WPP Media tracciano l’identikit del perfetto rituale di visione dei Mondiali di calcio secondo l’AI. Per gli LLM, il cuore dell’esperienza resta il grande schermo di casa, meglio ancora se smart. La visione in chiaro viene suggerita nel 92% dei casi, con la combinazione Rai 1-RaiPlay che conquista la prima posizione nonostante la copertura parziale dell’evento, limitata a 35 partite. Al contrario, la pay TV DAZN viene citata soltanto nel 42% delle risposte, pur detenendo i diritti per la trasmissione completa delle 104 partite del torneo.

Grande schermo, snack e birra: i brand più consigliati

Il tifo, però, proprio come nella celebre scena de Il secondo tragico Fantozzi, non è completo senza i classici ‘guilty pleasure’ da divano. Tra gli snack più citati dominano le patatine: Lay’s, sponsor ufficiale della FIFA World Cup 2026, viene superato in termini di Share of Mention da San Carlo, Amica Chips e Doritos.

Per quanto riguarda le bevande, la birra è la scelta suggerita con maggiore frequenza, con i marchi italiani ancora una volta protagonisti. Al primo posto si colloca Peroni (32%), Official Partner della Nazionale italiana, seguita da Moretti (31%). Da segnalare anche Ichnusa (28%), che conquista il terzo gradino del podio superando brand internazionali come Heineken, sponsor della UEFA Champions League, e Budweiser, sponsor ufficiale della FIFA World Cup 2026. Il marchio sardo sale addirittura al primo posto se si considerano esclusivamente le risposte fornite da Claude, il chatbot sviluppato da Anthropic.

La partita del food delivery

Anche nel comparto della consegna a domicilio emerge una competizione particolarmente equilibrata. Just Eat guida le preferenze degli LLM con il 32% delle citazioni, seguito da Glovo (26%) e Deliveroo (22%). Le differenze tra i vari modelli conversazionali mostrano però come le raccomandazioni possano cambiare sensibilmente a seconda dell’LLM interrogato, influenzando in modo diverso le scelte dei consumatori.

LLM Brand Intelligence: dalla misurazione all’azione

Che l’influenza degli LLM sui comportamenti e sulle decisioni d’acquisto sia ormai una realtà appare sempre più evidente. Se l’impatto di questi strumenti è ormai riconosciuto, fino a oggi mancava però la possibilità di comprendere e misurare in maniera strutturata i suggerimenti forniti ai consumatori.

I primi dati raccolti da WPP Media in occasione della Coppa del Mondo mostrano come le risposte generate dall’intelligenza artificiale siano spesso ricche di riferimenti a prodotti e marchi. Uno scenario che spinge le aziende a conoscere e presidiare questo nuovo canale con maggiore consapevolezza, sia per sfruttare momenti di grande visibilità come i Mondiali, sia per consolidare la propria presenza nei contesti in cui si formano le preferenze di consumo.

Un nuovo alleato per le strategie GEO dei brand

La risposta di WPP Media a questa sfida è rappresentata da LLM Brand Intelligence. Lo strumento è in grado di simulare profili di consumatori basati su dati e analisi rappresentative e di utilizzarli per interrogare gli LLM attraverso una molteplicità di domande, in modo scalabile e controllato. Il risultato è una panoramica strutturata del punto di vista degli LLM che può diventare per i brand una base strategica utile a ottimizzare la propria presenza nei sistemi di intelligenza artificiale e a incidere sulle raccomandazioni future.

Andrea Franzoni, Insights Manager WPP Media Italia

“Anche se le risposte fornite dagli LLM non rispecchiano la realtà dei fatti, è più che ragionevole pensare che possano contribuire a influenzare in molti ambiti i comportamenti futuri. Se da un lato dobbiamo rimanere ancorati ai fatti e ai comportamenti reali, evitando allucinazioni, dall’altro non possiamo ignorare che le risposte fornite dagli LLM contribuiscono a plasmare i comportamenti futuri e l’evoluzione delle abitudini degli italiani, agendo quasi come profezie capaci di auto-avverarsi. Ecco perché oggi è fondamentale analizzare in modo strutturato, accanto alla voce del consumatore, anche quella degli LLM”.