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Vertical drama: il nuovo formato mobile-first cambia storytelling, distribuzione e branded content

La media company turca İki Dakika Creative House porta in Italia i vertical drama: serie di 2 minuti progettate per smartphone e distribuite sui social. Storie ad alta intensità emotiva, costruite per catturare subito l’attenzione e mantenere l'engagement episodio dopo episodio

Il modello è già validato, centinaia di milioni di visualizzazioni ottenute in modo organico, senza advertising. Cambia il modo di scrivere (narrazione frammentata con cliffhanger continui) e di produrre (decine di episodi realizzati in pochi giorni).

I prodotti inseriti nelle storie

Per i brand promette di essere opportunità visto che i prodotti vengono integrati nelle storie invece di interrompere l’esperienza con pubblicità. La chiave del successo è l’aderenza ai codici dei social: primi secondi decisivi, contenuti nativi per piattaforma e forte connessione culturale con il pubblico. “L’ultima serie a cui abbiamo lavorato la protagonista è un’appassionata di moda” ci svelaDuygu Coskunseda Strategic, relationship driven Partnerships Manager İki Dakika Creative House, “E veste tutti i più importanti brand italiani, anche quelli di lusso. Negli ultimi episodi delle nostre serie abbiamo mostrato brand come Vodafone, Peugeot, i gelati Algida Unilever. Quindi brand delle telecomunicazioni, automotive e food. Ma anche con brand della finanza, come Türkiye İş Bankası, Garanti BBVA, del food and beverage come Eti, Popeyes (via TAB Gıda), Frito-Lay, marchi di cosmetica come Pastel, della gioielleria, Atasay, dell’abbigliamento, Mavi, beni durevoli, Arçelik, e dell’home care, come Eczacıbaşı Solo. Abbiamo visto che, a livello globale, i brand spendono più del 50 per cento dei loro budget sul mercato digitale. Sanno che audience troveranno, conoscono direttamente i numeri e il potenziale. Ma tutti i brand dicono che il pubblico non vuole vedere la pubblicità diretta, vogliono vedere storie organiche ed emozionanti”.

Vertical drama: innovazione o scorciatoia?

Come detto, l’arrivo dei vertical drama su piattaforme come TikTok, Instagram e YouTube segna un cambio di linguaggio evidente: contenuti brevi, mobile-first, progettati per catturare attenzione immediata e generare engagement. I vantaggi sono chiari: forte aderenza ai comportamenti reali del pubblico, accessibilità, alto potenziale di diffusione organica e nuove opportunità per il branded content, più integrato e meno invasivo.

Vale la pena di farsi qualche domanda

La compressione narrativa riduce la complessità? L’ossessione per i primi secondi abbassa la qualità del racconto? Stiamo progettando contenuti per essere ricordati o solo per essere consumati? E ancora, l’integrazione dei brand arricchisce la storia o la piega a logiche commerciali? La sfida per chi lavora nei contenuti e nel marketing è evitare l’effetto inseguimento o me too. Il punto è come usare questi formati con consapevolezza, senza rinunciare alla profondità, alla qualità e alla capacità di costruire senso. Perché innovare non significhi necessariamente ed esclusivamente accorciare e velocizzare, ma scegliere cosa vale la pena raccontare e come.

Ilkin Kavukcu, CEO e fondatrice di İki Dakika Creative House

Da cosa nasce l’idea di questo nuovo formato?

“Negli ultimi tre-quattro anni ci siamo focalizzati sul grande potenziale dei vertical drama in tutto il mondo. Hanno iniziato in Cina, poi negli Stati Uniti. Un paio di anni fa abbiamo iniziato a pensare a come adattare il formato al mercato della Turchia. Quando pensiamo alle serie turche negli ultimi dieci anni, parliamo di un alto potenziale produttivo. Abbiamo pensato che potessimo produrre dei vertical drama con le stesse celebrità. Negli altri Paesi ci sono prodotti di questo tipo, ma non di grande qualità. Ho detto al mio team che saremmo stati i primi a farlo. ‘Sei pazza?’ mi hanno risposto. ‘Vuoi prendere attori famosi, fare prodotti di qualità, vertical drama e pubblicarli direttamente sulle piattaforme come Instagram, TikTok e YouTube? Sei sicura?’ Siamo partiti da zero. Zero follower, zero views. Ma sapevamo di fare qualcosa di grande qualità, con attori che tanti conoscevano, e non solo in Turchia.  Non è facile adattare registi, autori, scenari e attori a questo formato. Hai qualcosa come sei giorni per produrre 60, 70 episodi da un minuto e mezzo, o due. I vertical drama sono per tutti, dai ragazzi di dieci anni agli adulti, per questo poniamo attenzione al linguaggio che usiamo e del messaggio che possiamo dare. Ci stiamo focalizzando su temi come la famiglia, l’importanza del calcio nella vita degli uomini, le donne alle prese con un divorzio”.

Quali sono stati i risultati?

“Una prima serie distribuita esclusivamente sui social ha raggiunto 390 milioni di visualizzazioni, 24 milioni di utenti unici, oltre 3 milioni di like e interazioni e 615.000 condivisioni degli episodi; oltre 600 milioni di visualizzazioni complessive e 100 milioni di minuti visti sulle tre serie principali, ottenuti in modo organico, senza contenuti sponsorizzati o advertising.

Duygu Coskunseda, Strategic, relationship driven Partnerships Manager İki Dakika Creative House

Cambia il modo di pensare e scrivere le storie?

 “Creiamo un intero racconto, e poi lo dividiamo in varie parti. Ovviamente, usiamo un certo crescendo e un ‘fishing’ per catturare l’attenzione del pubblico e portarlo all’episodio successivo. Ma il format che usiamo è completamente differente da quello che si sta seguendo in tutto il mondo. Non è facile, perché è una cosa nuova. Non si tratta solo di cambiare macchina da presa, ma di cambiare completamente il paesaggio. Quello per cui siamo famosi sono gli scenari. Qui si tratta di puntare di più sullo storytelling, su storie autentiche, di qualità e altamente ‘addictive’, che creino dipendenza, pensate per la generazione digitale. Puntiamo su aspetti culturali predominanti. La famiglia è molto importante per la gente della Turchia. Il calcio è importante, come per gli italiani. Cerchiamo di metterci humour. Per noi l’Italia è il centro dell’Europa  per i suoi brand e per le opportunità”.

Le nuove serie in arrivo

Tra i progetti che Iki Dakika Creative House presenterà in Italia c’è New Generation Family, family comedy in 50 episodi verticali e in una versione orizzontale da 95 minuti, Semt Çocuğu, comedy di quartiere in 60 episodi verticali, costruita attorno a due ex calciatori falliti che cercano il riscatto puntando sul talento grezzo di un tredicenne, e NKBİ – Ne Ki Benden İstediğin”, coming-of-age romantico in 60 episodi verticali e in una versione orizzontale da 65 minuti.

di Maurizio Ermisino