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Il progetto punta a costruire un gruppo globale focalizzato sul mondo del gusto, organizzato intorno a quattro grandi aree commerciali e con una struttura manageriale che riunirà competenze provenienti da entrambe le aziende.
Quattro divisioni per il nuovo gruppo
Una volta completata l’operazione, McCormick prevede di riorganizzare le attività in quattro divisioni: Americas Consumer, International Consumer, Global Food Service e Global Flavor, destinate a diventare i segmenti di reporting della società combinata.
Il business Consumer, che comprende le vendite retail di erbe, spezie, condimenti, preparati per la cucina e salse, sarà suddiviso su base geografica. Americas Consumer riunirà Nord, Centro e Sud America e, sulla base dei dati 2025, rappresenterebbe circa 8 miliardi di dollari di vendite annuali.
International Consumer comprenderà invece il resto del mondo, incluse le regioni EMEA e APAC, con vendite 2025 pari a circa 7 miliardi di dollari. La scelta di separare le attività consumer in due grandi aree punta a rafforzare i brand globali adattandoli alle specificità dei mercati locali e, allo stesso tempo, a potenziare innovazione e sviluppo di prodotto.
Global Food Service unirà le competenze di McCormick e Unilever
Un altro pilastro della nuova organizzazione sarà Global Food Service, divisione che, prendendo come riferimento il 2025, avrebbe un giro d’affari annuale di circa 4 miliardi di dollari.
L’area servirà ristoranti e altri operatori del fuori casa, mettendo insieme competenze complementari delle due società. Da una parte l’esperienza di Unilever Foods nel back-of-house e nel rapporto diretto con gli chef, dall’altra quella di McCormick nelle attività front-of-house sostenute dalla forza dei propri brand.
L’obiettivo è costruire una piattaforma internazionale in grado di coprire in maniera più ampia le esigenze degli operatori professionali della ristorazione.
Global Flavor punta sull’innovazione
La quarta divisione sarà Global Flavor, che sulla base dei dati 2025 avrebbe vendite annuali per circa 2,5 miliardi di dollari.
L’area si concentrerà sullo sviluppo di aromi, condimenti, salse e altre soluzioni personalizzate destinate alle aziende internazionali dei settori food, beverage e consumer health, oltre che alle catene della ristorazione.
McCormick considera il flavor un business globale con proprie caratteristiche, competenze specialistiche e prospettive di crescita. La nuova divisione avrà quindi il compito di mettere in relazione le esigenze dei clienti con gli insight sui consumatori e il know-how tecnico presente nei diversi mercati, accelerando lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni.
L’integrazione proseguirà anche dopo il closing
Le quattro divisioni saranno affiancate da funzioni trasversali organizzate per aumentare efficienza e capacità di esecuzione su scala internazionale.
Dopo il perfezionamento dell’operazione resterà inoltre attivo l’Integration Management Office, affidato a un senior leadership team dedicato. La struttura supervisionerà il raggiungimento degli obiettivi di integrazione delle diverse divisioni e la realizzazione delle sinergie previste.
Tra i compiti ci sarà anche la gestione dell’uscita dai Transition Services Agreements (TSA), gli accordi per i servizi transitori che dovrebbero generalmente avere una durata massima di 24 mesi dal closing. Un altro fronte riguarderà la costruzione di una cultura aziendale condivisa tra le due organizzazioni.
McCormick prevede di fornire entro la fine del terzo trimestre ulteriori indicazioni sulle sinergie attese sul fronte dei ricavi e dei costi, oltre che sul perimetro previsto dei servizi transitori.
Il management riunirà manager delle due società
Il nuovo modello organizzativo sarà accompagnato dalla definizione dell’Executive Team della società combinata. Brendan Foley resterà Chairman, President e Chief Executive Officer di McCormick, mentre Marcos Gabriel continuerà a ricoprire il ruolo di Executive Vice President e Chief Financial Officer.
Il resto della squadra manageriale sarà composto da dirigenti provenienti sia da McCormick sia da Unilever Foods. La scelta, secondo il gruppo, punta a combinare esperienze e competenze differenti e a costruire una leadership rappresentativa della dimensione geografica raggiunta dalla nuova organizzazione.
La struttura entrerà in funzione al completamento dell’operazione, subordinatamente al closing della transazione.
Quotazione secondaria a Londra
La dimensione internazionale della nuova McCormick si rifletterà anche nella sua presenza societaria e finanziaria. Il gruppo intende infatti mantenere la quotazione alla New York Stock Exchange e richiedere contemporaneamente una quotazione secondaria alla London Stock Exchange.
Alla sede globale di Hunt Valley, nel Maryland, si affiancherà inoltre un quartier generale internazionale nei Paesi Bassi. McCormick ha confermato anche il proprio impegno nei confronti delle strutture di ricerca e sviluppo di Unilever presenti nel Paese.
Una configurazione pensata per rappresentare anche dal punto di vista organizzativo e finanziario la maggiore dimensione globale che il gruppo assumerà con l’integrazione di Unilever Foods.
Un gruppo da oltre 20 miliardi di dollari di vendite
Considerando i dati 2025 indicati per le quattro future divisioni, la società combinata avrebbe una dimensione significativa: 8 miliardi di dollari per Americas Consumer, 7 miliardi per International Consumer, 4 miliardi per Global Food Service e 2,5 miliardi per Global Flavor.
Il nuovo assetto delineato da McCormick punta così a mettere consumatori e clienti al centro dell’organizzazione, aumentando contemporaneamente la capacità di innovazione, l’efficienza operativa e la possibilità di sfruttare su scala internazionale le competenze e i marchi dei due business.