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Kia mette al centro i bambini del Mondiale e con ‘First Touch’ racconta le storie dei portatori del pallone

Il documentario realizzato da Footballco conclude la campagna ‘Inspiration Connects Us All’ dedicata ai 104 Official Match Ball Carriers del FIFA World Cup 2026, scegliendo di raccontare il torneo attraverso gli occhi di tre giovani protagonisti anziché delle stelle del calcio

Il progetto è l’ultimo capitolo di un’iniziativa avviata mesi prima dell’inizio del torneo, durante la quale sono stati selezionati 104 bambini provenienti da dieci Paesi per formare simbolicamente il ’49th Team’, una squadra senza confini che accompagna l’ingresso in campo delle nazionali durante il Mondiale.

Le storie di Andy, Axel e Ibrahim

Il documentario, della durata di 18 minuti, segue in particolare le storie di tre ragazzi: Andy, dagli Stati Uniti, Axel dal Messico e Ibrahim dal Canada. Attraverso i loro racconti mostra il percorso di selezione, il rapporto con il calcio e l’esperienza vissuta sul palcoscenico del Mondiale, trasformando un ruolo solitamente marginale in una narrazione di crescita personale e inclusione. L’idea creativa nasce da Footballco con l’obiettivo di raccontare ciò che accomuna bambini provenienti da culture e Paesi diversi.

“Crediamo che il calcio ispiri e unisca le persone. Attraverso il programma Kia OMBC vogliamo offrire ai giovani appassionati l’opportunità di vivere da vicino il palcoscenico della FIFA World Cup e incoraggiarli a inseguire le proprie aspirazioni con fiducia”, ha commentato in una nota Brandon Park, Head of Kia Global Marketing Communications Group.

Distribuzione globale

Diretto dal regista vincitore di un Emmy Alastair McKevitt e prodotto dagli studi Ventureland e North of Now, ‘First Touch’ sarà distribuito all’interno dell’ecosistema editoriale globale di Footballco, attraverso testate come GOAL e Koora, raggiungendo una platea di oltre 720 milioni di appassionati di calcio nel mondo.