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David Beckham e gli U2 insieme per ‘Street of Dreams’, il corto di Bank of America sul potere dello sport

Il nuovo cortometraggio presentato durante i Mondiali di calcio 2026, sceglie il linguaggio del branded entertainment per raccontare una storia di resilienza, speranza e inclusione

La protagonista del cortometraggio è Calle, interpretata dall’esordiente Nevaeh Derricks, una ragazza la cui vita viene sconvolta dalla perdita della casa. In un momento di profonda incertezza, il calcio diventa il filo a cui aggrapparsi per continuare a credere nel proprio futuro. Accanto a lei compare David Beckham che non interpreta semplicemente sé stesso, ma una sorta di voce interiore: una presenza che solo Calle può vedere e che rappresenta fiducia, incoraggiamento e possibilità. Il risultato è un racconto dal tono cinematografico che mette al centro il potere trasformativo dello sport e l’importanza di trovare qualcuno disposto a credere nelle proprie capacità.

Il branded entertainment al servizio di una causa

Il cortometraggio è anche il manifesto di Soccer with Us, il programma di Bank of America di cui David Beckham è Global Ambassador. L’obiettivo è coinvolgere oltre un milione di giovani nel mondo entro la fine del 2026 attraverso iniziative che uniscono pratica sportiva e sviluppo delle competenze personali per ragazze e ragazzi tra i 6 e i 18 anni.

Tra queste rientra Soccer at Schools, realizzato insieme alla federazione calcistica statunitense per favorire la diffusione del calcio nelle scuole. Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio sostegno della banca a Street Child United, organizzazione che utilizza lo sport come strumento di inclusione per i giovani che vivono o hanno vissuto in strada. Non a caso, l’uscita di Street of Dreams coincide con la conclusione del tour #IAmSomebody, che durante i Mondiali ha portato alcuni giovani leader della Street Child World Cup a incontrare comunità e istituzioni in Nord America per raccontare la propria esperienza e promuovere lo sport come leva di cambiamento sociale.

David Beckham e gli U2 uniti dalla stessa storia

“Il calcio mi ha dato opportunità che non avrei mai immaginato, ma nulla sarebbe stato possibile senza le persone che hanno creduto in me”, racconta Beckham. “Attraverso il lavoro con Bank of America e Street Child United ho incontrato ragazzi che hanno affrontato sfide incredibili con coraggio e speranza. È per loro che questa campagna è così importante”.

Anche gli U2 spiegano come la visita alla Street Child World Cup, disputata a Città del Messico lo scorso maggio, abbia ispirato il loro coinvolgimento nel progetto. Per la band, l’iniziativa offre ai giovani partecipanti “un palcoscenico, una voce e la possibilità di essere celebrati per ciò che sono, invece di essere definiti dalle circostanze in cui sono nati”.

Un progetto dal taglio cinematografico

Diretto dal duo creativo King She, formato da Radha Ganti e Robert Lopuski, il cortometraggio adotta un linguaggio visivo vicino al cinema, alternando realismo e dimensione simbolica. La musica degli U2 accompagna una narrazione in cui immaginazione, sport ed emozioni si intrecciano per raccontare una storia universale. Il progetto è stato ideato, sviluppato e prodotto da Freuds, con la produzione esecutiva di Somesuch, e sarà affiancato da uno spot televisivo da 30 secondi in onda durante le trasmissioni nordamericane dei Mondiali.