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K-Supermarket, una delle principali catene della grande distribuzione della Finlandia, ha avviato un progetto pilota che potrebbe segnare un punto di svolta nel DOOH: un display pubblico capace di sostenere una vera conversazione vocale con i passanti. Non più semplici schermi informativi o promozionali, ma un assistente AI in grado di ascoltare, rispondere e suggerire idee di cucina personalizzate in tempo reale.
Il ‘Lil’ shop assistant’ parla con i passanti
Al centro dell’installazione c’è un assistente digitale animato, ribattezzato ‘Lil’ shop assistant’, progettato per interagire in modo naturale con chi si avvicina allo schermo. Il sistema è attivo in tre centri commerciali finlandesi: Kamppi Shopping Centre a Helsinki, IsoKristiina Shopping Centre a Lappeenranta e Ratina Shopping Centre a Tampere. Qui, i passanti possono semplicemente parlare con il display e ricevere suggerimenti di ricette basati sulle loro richieste, senza tastiere o interfacce touch.
Dalla pubblicità al servizio: il nuovo ruolo degli schermi
L’infrastruttura è stata sviluppata in collaborazione con i player del digital out of home Bauer Media Outdoor e Ocean Outdoor, mentre la parte tecnologica è firmata dallo studio finlandese Interactive Inuits. Il funzionamento è interamente basato su un sistema vocale AI in tempo reale: la voce dell’utente viene trasmessa a un modello di intelligenza artificiale che elabora la richiesta e risponde oralmente, attingendo a un database di ricette curato. Le proposte possono poi essere salvate tramite QR code.
Secondo gli sviluppatori, il vero cambio di paradigma è culturale prima ancora che tecnologico: lo schermo non è più solo uno spazio pubblicitario, ma un punto di servizio.
L’obiettivo: rendere la cucina quotidiana più semplice
Per K-Supermarket il progetto si inserisce in una strategia più ampia di innovazione del servizio al consumatore. “Vogliamo rendere la cucina quotidiana più semplice in ogni modo possibile e stiamo sperimentando un nuovo tipo di assistente per farlo. È un progetto che offre un valore concreto nella vita di tutti i giorni”, ha spiegato in una nota Milla Sorsakivi, Marketing Director della catena.
La sfida dell’interazione naturale
Se la tecnologia è già operativa, la sfida principale resta una: rendere la conversazione fluida e spontanea. Un display pubblico, infatti, deve superare la soglia dell’imbarazzo iniziale e risultare abbastanza naturale da incoraggiare l’interazione spontanea dei passanti.
“Quando uno schermo è in grado di rispondere a domande e offrire consigli utili, smette di essere solo pubblicità e diventa un servizio”, sottolinea Sampo Pihlaja, Head of Digital di Interactive Inuits.