Indice dei contenuti
Prima ancora di mettersi in viaggio verso il museo, il brand ha curato ogni dettaglio dell’operazione con un livello di formalità volutamente eccessivo.
La crocchetta è stata infatti certificata come oggetto culturale originale, accompagnata da una valutazione ufficiale e da una lettera aperta indirizzata al direttore del Louvre. Nel documento, redatto con il linguaggio tipico delle istituzioni culturali, il prodotto viene definito addirittura ‘la più importante innovazione artistica del XXI secolo’.
Non solo. Alla gigantesca crocchetta è stato assegnato un numero identificativo in stile museale e sono state persino fornite indicazioni per la sua corretta conservazione, tra cui la raccomandazione di evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole.
Solo dopo aver completato tutta la documentazione necessaria, almeno secondo gli standard immaginari del brand, il team ha deciso di tentare la consegna fisica dell’opera.
Un viaggio sempre più assurdo attraverso Parigi
Da quel momento è iniziata una vera e propria missione urbana che ha visto protagonista un enorme camion dedicato all’operazione, ribattezzato Kibble Truck.
La crocchetta gigante ha attraversato le strade di Parigi tra manovre complicate, problemi logistici, tentativi di posizionamento e continui cambi di programma. Il tutto mentre il Louvre continuava a non fornire alcuna risposta ufficiale alla proposta di acquisizione.
La ricerca di una collocazione adeguata per l’enorme snack per cani si è trasformata così nel cuore narrativo della campagna, alimentando un racconto che mescola cultura, arte contemporanea e comunicazione di prodotto.
La provocazione: sostituire la Vittoria Alata di Samotracia
A contribuire al tono surreale dell’operazione sono state anche le dichiarazioni rilasciate dal team del brand.
“Pensiamo che la crocchetta starebbe benissimo sulla scalinata Daru, al posto della Vittoria Alata di Samotracia”, ha commentato Iain Waugh, Design Manager di Edgard & Cooper. “Sarebbe un deciso miglioramento rispetto a una statua che ormai non ha più né testa né braccia”.
La crocchetta più piccola di sempre in formato gigante
Sul fianco del camion compariva anche il claim ‘Our smallest kibble ever’, utilizzato per raccontare una delle principali novità della nuova linea 2026: una versione delle crocchette di dimensioni ridotte, pensata per i cani di piccola taglia. E mentre il messaggio parla della crocchetta più piccola mai realizzata dal brand, la scultura utilizzata per la campagna misura 2,8 metri di altezza, diventando probabilmente una delle crocchette più grandi mai prodotte.
Un lancio che va oltre il prodotto
L’operazione del Louvre rappresenta soltanto uno degli elementi della strategia di lancio sviluppata da Edgard & Cooper attorno alla nuova gamma.
Nei mesi precedenti il brand aveva già alimentato la narrazione con teaser video, un brano rap realizzato da Brett Domino, un contenuto promozionale con la partecipazione della Principessa Delphine del Belgio, attivazioni con influencer ispirate al nuovo packaging e una serie di materiali dall’aspetto volutamente istituzionale dedicati alla crocchetta.
A completare il progetto arriverà nella settimana del 15 giugno il film che documenta l’intera missione parigina.
