Mercato

IAB Italia accende i riflettori sul valore strategico del gaming advertising

Dal mobile all’intelligenza artificiale, il nuovo white paper analizza l’evoluzione di un mercato globale da 188,8 miliardi di dollari che in Italia raggiunge 33,9 milioni di utenti.
IAB Italia, Paper Gaming

Il gaming si conferma uno dei fenomeni culturali ed economici più rilevanti del panorama globale. Nel 2025 il mercato ha raggiunto i 188,8 miliardi di dollari, con una base di 3,6 miliardi di giocatori nel mondo e una crescita annua del +3,4%. In questo contesto, IAB Italia presenta il white paper ‘Gaming Advertising’, realizzato dal Tavolo di Lavoro dedicato e guidato da Emanuela Chiappa, Former Head of Gaming & Esports di dentsu.

Un fenomeno di massa anche in Italia

Il report evidenzia come il gaming abbia ormai superato la dimensione di nicchia per diventare un’abitudine quotidiana: in Italia sono 33,9 milioni le persone coinvolte, su una popolazione online di circa 40 milioni. A livello globale, il mobile si conferma il principale punto di accesso al gaming, con l’83% dei videogiocatori che utilizza lo smartphone come dispositivo principale.

Dal media all’esperienza: l’evoluzione dell’adve nel gaming

Il white paper sottolinea come il settore stia evolvendo da semplice canale media a piattaforma di interazione sociale ed economica. In questo scenario, la logica dell’interruzione lascia spazio a modelli sempre più integrati, in cui la comunicazione diventa parte dell’esperienza di gioco.

Il ruolo del mobile e del live service gaming è centrale in questa trasformazione, anche grazie all’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale. L’AI viene già impiegata per ottimizzare creatività dinamiche, adattare contenuti in tempo reale e personalizzare le campagne in base ai comportamenti degli utenti.

AI, personalizzazione e nuove sfide per i brand

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’in-game advertising permettono di rendere i messaggi più rilevanti e adattivi, ma sollevano anche nuove questioni legate alla gestione dei dati e alla trasparenza, soprattutto nei confronti del pubblico più giovane. Per i brand, il tema centrale diventa quindi l’equilibrio tra personalizzazione dell’esperienza e tutela della privacy, elemento sempre più rilevante nella costruzione della credibilità nel contesto videoludico.

Piattaforme, community e nuovi modelli di engagement

Il report evidenzia inoltre il ruolo di piattaforme come Roblox e Fortnite, che stanno ridefinendo il concetto stesso di media, trasformando il gaming in un ambiente persistente in cui i brand non si limitano a comunicare, ma costruiscono relazioni nel tempo. In questo ecosistema, il valore non si esaurisce nell’engagement: il gaming diventa uno spazio di osservazione dei comportamenti e di generazione di insight, con audience che spaziano dalla Gen Alpha ai Millennial.

Il caso Italia e la gamification dei contenuti

Il white paper dedica spazio anche al mercato italiano, dove la convergenza tra gaming, media e social è sempre più evidente. Un esempio è il caso FantaSanremo, che ha trasformato un evento televisivo tradizionale in un’esperienza digitale partecipativa, con milioni di utenti coinvolti e un elevato livello di interazione tra web e social.

Simona Perolari, Members Relationship Manager IAB Italia

“Non si tratta più di un formato tra gli altri, né di un semplice canale pubblicitario: il Gaming Advertising è uno spazio in cui contenuto, commercio, identità e socialità tendono a fondersi. Un ambiente in cui gli utenti non si limitano a osservare ma partecipano, prendono decisioni, costruiscono relazioni e, sempre più spesso, contribuiscono attivamente alla creazione di valore. In questo scenario, anche la comunicazione dei brand è chiamata a evolvere”.

Sergio Amati, General Manager IAB Italia

“L’evoluzione tecnologica, dall’intelligenza artificiale alla realtà aumentata fino al cloud gaming, sta rendendo possibile un’ulteriore integrazione tra contenuto, dati ed esperienza, aprendo la strada a forme di advertising sempre più personalizzate, immersive e adattive. In questo contesto, guardando al futuro, la sfida per i brand non è più decidere se entrare o meno nel mondo del gaming, ma capire come farlo in modo strategico e coerente. Perché se è vero che questo ecosistema offre opportunità senza precedenti, è altrettanto vero che richiede un cambio di approccio: non basta esserci, bisogna saper costruire esperienze che abbiano senso per le community che le abitano”.

Qui il white paper