Secondo Paramount, la fusione darà vita a un gruppo media e dell’intrattenimento di dimensioni tali da competere in modo più efficace con le grandi piattaforme tecnologiche che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo dominante nel settore. L’obiettivo è rafforzare la capacità di investimento in nuovi contenuti, ampliare le opportunità per autori e talenti e offrire ai consumatori una scelta ancora più ampia.
Nel corso della propria analisi, la Commissione Europea ha inoltre concluso che l’operazione non comprometterà la concorrenza. Bruxelles ritiene infatti che il mercato della produzione cinematografica continuerà a essere caratterizzato dalla presenza di numerosi operatori, includendo non solo i principali studios statunitensi, ma anche realtà come Amazon MGM, A24, Lionsgate e diversi produttori europei. Allo stesso tempo, la Commissione ha riconosciuto che le piattaforme di streaming rappresentano concorrenti diretti della televisione lineare, confermando quindi la presenza di un contesto competitivo anche lungo la filiera audiovisiva.
Una volta completata, l’operazione consentirà di unire gli asset complementari delle due società. Paramount ha già anticipato che il nuovo gruppo punta a realizzare almeno 30 film ad alto budget all’anno, tutti destinati alla distribuzione nelle sale cinematografiche, mantenendo al tempo stesso le attività di licensing con partner esterni e preservando l’identità e l’autonomia creativa dei marchi che fanno parte del portafoglio delle due aziende.